Tutto quello che devi sapere prima di investire in ETF

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Gli ETF sono particolari fondi d’investimento a gestione passiva che si quotano e si acquistano in Borsa come avviene con le azioni, le obbligazioni oppure altri strumenti di investimento.

La gestione passiva consiste nel replicare un indice azionario, obbligazionario, monetario, valute, commodities ecc. Il gestore non ha un ruolo rilevante nella gestione passiva e quindi ciò comporta minori costi di gestione rendendoli più economici rispetto ai fondi comuni di investimento con gestione attiva.

Gli ETF fanno parte degli ETP, insieme agli ETN e agli ETC. Gli ETN hanno come benchmark di riferimento un indice non azionario, come ad esempio un paniere di materie prime, un paniere di valute, l’indice di volatilità Vix ecc. Invece, gli ETC hanno come benchmark di riferimento una materia prima che può riguardare il prezzo a pronti oppure a termine. A differenza degli ETF, sia gli ETN, che gli ETC sono delle note bancarie e non dei fondi. Un altro elemento che li differenzia è il rischio emittente, presente nei ETN e ETC.

I segmenti per la negoziazione degli ETF nella Borsa italiana

Nella Borsa italiana, gli ETF si negoziano sull’ETF Plus che ha tre segmenti:

  • Il segmento A dedicato alla negoziazione di quote o azioni di ETF.
  • Il segmento B dedicato alla negoziazione di quote o azioni di ETF strutturati.
  • Il segmento C dedicato alla negoziazione di ETC (Exchange traded Commodities).

Come si compra o si vende un ETF

Un ETF si compra e si vende come un’azione sul Mercato ETFplus che è aperto dalle 09:00 alle 17:25. Inoltre, è prevista un’asta di chiusura dalle 17.25 alle 17.30 con chiusura random nell’ultimo minuto 17.30.00 – 17.30.59. La valuta di negoziazione e di liquidazione è l’Euro e la Liquidazione avviene in Monte Titoli dopo 3 giorni lavorativi come per le azioni.

L’ordine di acquisto e di vendita va inoltrato attraverso la propria Banca o Broker utilizzando gli usuali canali come ad esempio internet, lo sportello, il promotore, il call center e molti altri ancora. Il lotto minimo di negoziazione è pari a 1 azione/quota di ETF e i costi di negoziazione sono più o meno gli stessi previsti per le azioni.

Le commissioni totali annue di un ETF

La gestione totalmente passiva permette agli ETF di avere basse Commissioni Totali Annue (TER). Le commissioni annue vengono pagate in proporzione al periodo di detenzione dell’ETF e sono trattenute ogni giorno, per la quota parte di competenza, dal gestore dell’ETF. Nella Borsa Italiana i prezzi di acquisto e di vendita sono già al netto di tali commissioni per cui né l’investitore finale né il suo intermediario sono tenuti ad operare alcun versamento. Il risparmiatore deve solo considerare le commissioni applicate dalla propria banca o broker per l’acquisto e la vendita sul mercato.

I vantaggi dell’investimento in ETF

Grazie agli ETF un investitore ha la possibilità di investire su un intero indice di mercato, aumentando cosi la diversificazione e riducendo il rischio. Il rendimento e il rischio sarà identico alle performance dell’indice di riferimento, tranne il caso in qui la valuta dell’indice di riferimento è diverso dalla valuta dell’Exchange traded funds i quali nella Borsa italiana vengono quotati in Euro. Inoltre, molti ETF distribuiscono periodicamente dividendi.

Confronto degli ETF con i fondi comuni

Gli ETF non hanno costi di entrata, costi di uscita oppure costi di performance come può avvenire sui fondi comuni. Ma, rispetto ai fondi comuni con gestione attiva hanno una commissione totale annua (TER), che viene applicata in proporzione alla detenzione dell’ETF. Tale commissione va da 0.09% al 1.5%. Altri costi da considerare riguardano le commissioni della banca o del broker per l’acquisto in Borsa.

Come nel caso dei fondi comuni, anche negli ETF il patrimonio dell’Exchange traded fund è separato dall’emittente, eliminando così il rischio dell’emittente. Un’altra caratteristica comune ai fondi comuni di investimento e la distribuzione di dividendi. Infatti anche gli ETF si possono dividere in ETF a distribuzione, cioè pagare periodicamente dividendi, oppure a ETF ad accumulazione, cioè reinvestire i dividendi.

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