analisi fondamentaleL’analisi fondamentale ha come obiettivo la determinazione del valore intrinseco del titolo azionario, attraverso lo studio delle variabili fondamentali di un impresa. L’analista finanziario studiando principalmente i dati di bilancio determina il valore intrinseco, il quale successivamente sarà messo in confronto con la quotazione in Borsa. Da tale confronto emergerà se il titolo è sottovalutato oppure sopravalutato. Se il valore intrinseco è maggiore del prezzo di mercato, il titolo risulta sottovalutato e quindi conviene acquistare. Invece, se il valore intrinseco è minore del prezzo di mercato, il titolo e sopravalutato e quindi conviene vendere.

L’analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’azienda per la determinazione del valore intrinseco si può svolgere tramite i seguenti approcci:

  1. Dividend discount models, ossia i Modelli di attualizzazione dei dividendi
  2. Stock market multiples ossia I multipli di Borsa

Dividend discount models si basano sulla attualizzazione dei dividendi erogati durante il periodo di detenzione del titolo finanziario e del prezzo finale. In formula avremo:

formula

E(D) = il valore atteso del dividendo

k = il tasso di attualizzazione che può essere calcolato utilizzando il modello CAPM

Nel corso degli anni, sono stati elaborati altri modelli di attualizzazione dei dividendi, portando delle modifiche al modello iniziale. I principali modelli sono:

  1. Il modello di Gordon, ossia Costant growth dividend discount model
  2. Il modello a 2 stadi
  3. Il modello H
  4. Il modello a 3 stadi

Nonostante i Dividend discount models rappresentano l’approccio più corretto concettualmente, gli stessi resultati si possono raggiungere ricorrendo ai Multipli di Borsa. I multipli di borsa sono indicatori che contengono importanti informazioni di carattere economico, finanziario e patrimoniale.

I multipli più utilizzati nella pratica sono: il rapporto prezzo/utile (P/E), il rapporto prezzo/valore contabile (P/BV) e il rapporto prezzo/vendite (P/S)

Esistono diverse strategie per utilizzare il P/E ad esempio si può confrontare con il P/E storico, con il P/E del settore ecc. Se il P/E è minore di quello storico, oppure minore di quello del settore il titolo è sottovalutato. Invece se è maggiore significa che il titolo è sopravalutato.

Il multiplo P/BV si utilizza contemporaneamente al ROE (Return on Equity). Se il P/BV è basso e il ROE è alto significa che il titolo azionario è sottovalutato. Invece, se il P/BV è alto e il ROE è basso significa che il titolo è sopravalutato.

L’ultimo multiplo, ma non meno importante è il P/S dove il denominatore è difficilmente influenzabile dalle politiche di bilancio. Tale indicatore può essere utilizzato anche per le aziende in crisi. Il P/S si utilizza insieme al RV (Reddittività delle vendite). Se P/S è alto e RV basso, il titolo risulta sopravalutato. Invece, se P/S è basso e RV alto, il titolo risulta sottovalutato.

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