Quanto incidono le imposte e i contributi sociali in busta paga

Ogni persona che lavora in regola non incassa il reddito lordo, perché una parte rilevante del proprio reddito va a pagare le imposte e i contributi sociali. La somma di tutte le imposte dirette, indirette o sotto forma di contributi previdenziali che pesano sul costo del lavoro, sia per quanto riguarda i datori di lavoro, sia per quanto riguarda i dipendenti e i liberi professionisti prende il nome di cuneo fiscale. Se vogliamo semplificare nel definire il cuneo fiscale, possiamo considerarlo come la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso dipendente incassa, netto, in busta paga…. CONTINUA A LEGGERE

Quanto pesa il cuneo fiscale nei paesi OCSE

Rispetto ad un anno fa il cuneo fiscale è aumentato in molti paesi, influenzando spesso negativamente nel benessere, nella crescita e nello sviluppo economico. Ricordiamo che con il termine di cuneo fiscale e contributivo si intende il rapporto tra la somma delle imposte dirette, indirette e sotto forma di contributi previdenziali con il costo del lavoro complessivo. Il cuneo fiscale pesa sul costo del lavoro, sia per quanto riguarda i datori di lavoro, sia per quanto riguarda i dipendenti e i liberi professionisti. Leggi: Quanto guadagnano i lavoratori nei paesi OCSE Un’influenza positiva nel benessere, nella crescita e nello sviluppo… CONTINUA A LEGGERE

Quanto pagano allo stato i lavoratori nei paesi OCSE

Il lavoro subordinato, conosciuto anche come lavoro dipendente, indica un rapporto di lavoro continuativo, nel quale il lavoratore cede il proprio lavoro ad un datore di lavoro. Il datore di lavoro offre in cambio, una retribuzione monetaria, delle garanzie di continuità e la copertura previdenziale. Ogni lavoratore dipendente percepisce un salario brutto dal datore di lavoro, dal quale vengono sottratte le imposte e i contributi previdenziali e infine quello che rimane viene definito salario netto. Il sistema fiscale e previdenziale cambia da paese a paese. Questo comporta che anche la tassazione applicata al salario e il peso dei contributi previdenziali… CONTINUA A LEGGERE

Trading: Analisi quantitativa

Harry Markowitz sviluppo, negli anni ’50, una teoria per ottimizzare la rendita degli investimenti grazie alla formazione di un portafoglio diversificato. La diversificazione di Markowitz è anche alla base della Moderna Teoria del Portafoglio che ha lo scopo di individuare le combinazioni efficienti. Sono efficienti i portafogli che massimizzano il rendimento atteso dato il valore della deviazione standard o viceversa minimizzano il rischio dato il rendimento atteso. La Moderna Teoria del Portafoglio si fonda su alcune ipotesi essenziali e in particolare: gli investitori si propongono di massimizzare l’utilità attesa della ricchezza al termine del periodo di investimento; gli investitori sono… CONTINUA A LEGGERE