Le opzioni: definizione e funzionamento

La Borsa Italiana offre la possibilità a chiunque di investire in diversi strumenti finanziari, da quelli meno rischiosi a quelli più rischiosi. Spesso, però, l’acquisto di uno strumento finanziario non avviene con l’intento di speculare sui mercati finanziari, ma piuttosto con l’intento di proteggersi.

Una tipologia di strumento finanziario che può essere utilizzato sia per speculare sui mercati finanziari, che per fare hedging, e quindi proteggersi da eventi futuri, è l’opzione. In questo lavoro vedremo cosa sono le opzioni, cosa influenza il loro prezzo, qual è la perdita massima che si può avere e quali sono le opzioni più scambiate sulla Borsa Italiana.

Cosa sono le opzioni?

Le opzioni o options sono uno strumento finanziario che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo di acquistare o vendere il sottostante, ad un determinato prezzo prestabilito, strike price, entro una determinata data, a fronte di un premio pagato non recuperabile. Le sottostanti possono essere azioni, obbligazioni, commodity, indici ecc.

Le opzioni possono essere suddivise, principalmente in opzioni di tipo call e opzioni di tipo put. Le prime conferiscono il diritto di acquistare il sottostante, le seconde il diritto di vendere. L’opzione è a tutti gli effetti un contratto stipulato da due attori del mercato. È ben definito il sottostante, la durata, lo strike price è il premio pagato. Se l’opzione può essere esercitata solamente alla scadenza, questa viene detta europea, se invece si può esercitare per tutta la durata, l’opzione è detta americana.

Lo scopo principale delle opzioni è quello di proteggersi dai cambiamenti di prezzo del sottostante nel tempo, però spesso vengono utilizzate a fini speculativi.

Da cosa dipende il prezzo dell’opzione?

Il valore di una opzione dipende da una serie di fattori che sono:

  • Il prezzo di esercizio.
  • Il prezzo di mercato del sottostante.
  • Il tempo residuo alla scadenza.
  • La volatilità del prezzo dell’attività sottostante.
  • Il tasso di rendimento a breve termine privo di rischio.
  • I dividendi previsti durante la vita dell’opzione.

La perdita massima nelle opzioni

Nel caso di acquisto di opzioni call, la massima perdita possibile è il premio pagato più le commissioni di negoziazione dovute all’intermediario, mentre il guadagno è teoricamente illimitato. Invece, nel caso di vendita, il massimo guadagno è il premio pagato dall’acquirente mentre la possibile perdita è illimitata. Il contrario avviene nelle opzioni put.

Le opzioni più scambiare sulla Borsa Italiana

Facendo riferimento al mercato dei derivati, della Borsa Italiana, le opzioni più scambiate sull’IDEM riguardano principalmente aziende di grandi dimensioni come si può vedere dalla tabella sottostante.

opzioni piu scambiate

Una altra cosa interessante che emerge è che tra le 10 opzioni call più scambiate ci sono solo 4 società, invece nelle opzioni put 5 società. In quasi tutti i casi le scadenze sono entro le 2015, solo nel caso del option put di Enel la scadenza è dicembre 2016.

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