La qualità dell’ambiente lavorativo. Dove lavorare in Italia?

Il lavoro occupa una parte rilevante nella nostra vita. Grazie al lavoro riusciamo a soddisfare i nostri bisogni e desideri.

I soldi guadagnati lavorando, non sono l’unico aspetto importante per un individuo. Un ruolo importante nel benessere dell’individuo assume anche il clima dell’ambiente lavorativo. Un clima negativa può influenzare negativamente tutto il resto.

I vantaggi di un clima aziendale favorevole per il lavoratore

Numerosi studi hanno evidenziato che le persone preferiscono lavorare in un ambiente lavorativo in cui si sentono a proprio agio, piuttosto che trovarsi in un ambiente conflittuale per guadagnare di più. Non è difficile immaginare le ragioni di tale risultato. Infatti al lavoro si trascorrono molte ore della propria giornata, e buona parte del tempo della propria vita.

Lo stress accumulato al lavoro quasi sempre si trasferisce in altre sfere della propria vita. Un ambiente lavorativo conflittuale può portare negli individui la manifestazione di ansia e depressione in misura maggiore rispetto ad un individuo con buone relazioni lavorative.

I vantaggi di un clima aziendale favorevole per l’azienda

Il lavoratore, qualsiasi sia la mansione e l’accordo di pagamento, è un soggetto che presta un servizio che insieme ai doveri da rispettare ha anche dei diritti da essere umano.

Il successo di qualsiasi azienda dipende dalle risorse umane. Un clima aziendale favorevole comporta vantaggi non solo per il lavoratore, ma anche per l’azienda.  Se il lavoratore si trova bene nell’azienda in cui lavora, darà il massimo nel lavoro che fa, aumentando così sia la produttività che la qualità. Ne segue che lavorare in ambienti positivi permette di ottenere performance più efficaci ed efficienti.

La normativa per tutelare i lavoratori in Italia

Dal punto di vista normativo si è cercato di introdurre norme che tutelano la salute dei lavoratori, come ad esempio la normativa sul Mobbing. Con la parola Mobbing si intende una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte di colleghi o superiori nei confronti di un lavoratore. Tra le pratiche applicate nei confronti del lavoratore vittima di Mobbing, possiamo menzionare:

  • L’affidamento di compiti dequalificanti
  • Lo spostamento da un ufficio all’altro
  • La ridicolizzazione sistematica di fronte a clienti o superiori
  • Altre pratiche

Nei casi più gravi si arriva anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali. La vittima di queste vere e proprie persecuzioni si vede emarginata, calunniata e criticata. Lo scopo di tali comportamenti può essere vario, ma sempre distruttivo: eliminare una persona divenuta in qualche modo scomoda, inducendola alle dimissioni volontarie o provocandone un motivato licenziamento. Ricordiamo che, purtroppo, l’onere della prova spetta al lavoratore vittima di Mobbing, rendendo spesso difficile mostrare quello che si è subito.

Come si misura la qualità dell’ambiente lavorativo

Esistono diverse organizzazioni e aziende che, utilizzando diverse metodologie di valutazione, valutano la qualità dell’ambiente lavorativo. Una di queste aziende è Great Place to Work Institute, un’azienda globale di ricerca, consulenza e formazione.

Il risultato finale nella classifica del Best Workplace è dato dal risultato del questionario Trust Index, compilato dai lavoratori che pesa per i 2/3 del punteggio finale, e da 1/3 dal Culture Audio che consiste nell’analisi delle pratiche di gestione delle risorse umane.

Il questionario Trust Index evidenzia come un ambiente di lavoro eccellente sia caratterizzato da tre relazioni fondamentali:

  • Una relazione di fiducia reciproca con il management aziendale
  • Il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte
  • La qualità dei rapporti con i colleghi

Queste tre relazioni si sviluppano in 5 dimensioni: Credibilità, Rispetto ed Equità, che misurano la fiducia dei dipendenti nei loro manager, mentre le altre due, Orgoglio e Coesione, mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il loro lavoro e la loro azienda, le loro sensazioni riguardo ad essi, e il divertimento nel luogo di lavoro con gli altri colleghi.

I migliori ambienti lavorativi in Italia nel 2016

Nella classifica, sui migliori ambienti lavorativi in Italia nel 2016,  effettuata da Great Place to Work Institute le aziende si dividono in 3 categorie in base al numero dei collaboratori:

  • Large Companies, include le aziende con oltre 500 collaboratori.
  • Medium Companies, include le aziende con un numero di collaboratori compreso tra 50 e 500.
  • Small Companies, include le aziende con un numero di collaboratori compreso tra 20 e 49.

Nella classifica delle Large Companies, l’azienda con il miglior ambiente lavorativo in Italia è il Gruppo Dow che fa parte del settore manifatturiero e produzione. Al secondo posto troviamo ConTe.ti – Admiral Group plc che fornisce servizi finanziari e assicurazioni. Il terzo posto è occupato da Kiabi, la cui attività’ consiste nella vendita al dettaglio di abbigliamento. Nel quarto posto troviamo un azienda che si occupa di Information Technology, la Microsoft Italia. Invece, il quinto posto della classifica Best PLace to Work in Italia è occupata da Hilton Worldwide.

  1. Gruppo Dow in Italia
  2. ConTe.it – Admiral Group plc
  3. Kiabi
  4. Microsoft Italia
  5. Hilton Worldwide
  6. EMC Computer SystemsItalia S.p.A.
  7. Lidl Italia
  8. Adecco Italia SpA
  9. American Express Italia
  10. Eli Lilly Italia Spa
  11. 3M Italia srl
  12. Aptar Italia SpA

Nella classifica delle Medium Companies al primo posto troviamo un’azienda che fa parte dell’Information Technology, la Cisco System. Anche il secondo posto è occupato da un’azienda del settore Information Technology, la Vetrya SPA. Nel terzo e quarto posto troviamo due aziende che fanno parte del settore manifatturiero e produzione, la Mars Inc. e la Mellin – Danone Nutricia Early Life Nutrition. Il quinto posto, invece è occupato da Gruppo Servizi CGN che offre servizi professionali.

  1. Cisco Systems
  2. Vetrya S.p.A.
  3. Mars Inc. (Mars, Royal Canin)
  4. Mellin – Danone Nutricia Early Life Nutrition
  5. Gruppo Servizi CGN
  6. W.L. Gore & Associati SRL
  7. Zeta Service
  8. Amgen
  9. National Instruments Italy Srl
  10. Gruppo bonprix italia
  11. Grunenthal Italia SRL
  12. SAS
  13. Medtronic Italia S.p.A.
  14. Quintiles Srl
  15. Biogen Italia
  16. Volkswagen Financial Services
  17. Mercedes-Benz Financial Services Italia S.p.A.
  18. Iconsulting S.p.A.
  19. S.C. Johnson Italy S.r.l.
  20. Assimoco S.p.A.
  21. Novaterra Zeelandia s.p.a.
  22. 7Pixel S.r.l.
  23. Timac Agro Italia S.p.A.
  24. MBS Consulting

Nella classifica delle Small Companies, al primo posto della classifica troviamo Criteo che si occupa di Pubblicità e Marketing. Al secondo posto troviamo In20 che si occupa di Information Technology. Il terzo posto è occupato da Zanox che si occupa di Pubblicità e Marketing. L’ultimo posto della classifica è occupato da Daily Training Sporting Club.

  1. Criteo
  2. In20
  3. zanox
  4. Daily Training Sporting Club
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