Quasi tutte le persone prime o poi avranno bisogno di liquidita extra per soddisfare i propri bisogni e risolvere i propri problemi. Di solito l’unica soluzione per avere questa liquidita è quella di richiedere un prestito alle banche o alle società finanziarie.

Negli ultimi anni, a causa dell’allungarsi della vita e di una pensione che, spesso, non permette di avere una vita dignitosa, sta aumentando la richiesta di prestiti da parte dei pensionati. Le richieste di prestito da parte dei pensionati, spesso, riguardano somme necessarie per far fronte ad eventi improvvisi, oppure, più semplicemente, mirano a soddisfare un desiderio personale.

I prestiti per pensionati sono dei prestiti pensati per tutti coloro che percepiscono una pensione e che spesso assicurano condizioni più vantaggiose rispetto ai finanziamenti destinati ai lavoratori dipendenti, anche grazie alle convenzioni stipulate da alcuni enti previdenziali con le banche.

Tra le più diffuse tipologie di prestiti dedicati ai pensionati possiamo menzionare la Cessione del Quinto della pensione e i Prestiti INPDAP e INPS.

Nel caso della cessione del quinto della pensione, hanno diritto di richiederlo tutti coloro che percepiscono una pensione. La rata del finanziamento viene trattenuta sul cedolino mensile della pensione e non può superare un quinto della pensione netta. La sua concessione dipende dell’età del richiedente che, se molto avanzata, potrebbe costituire un rischio maggiore di insolvenza per la banca. I limiti di età per i prestiti pensionati non sono rigidi e possono variare da un istituto all’altro. Ci sono enti erogatori di credito che pongono come limite i 75 anni, ma anche altri che lo pongono a 80 e oltre.

I prestiti INPDAP per i pensionati sono, invece, destinati ai pensionati che abbiano svolto un impiego nel settore pubblico, oltre che a tutti i dipendenti statali. Sono finanziamenti regolati da criteri molto rigidi di accettazione, ma offrono notevoli vantaggi sia per quanto riguarda i tassi di interesse, sia per ulteriori agevolazioni ad essi collegati. Per quanto riguarda, i prestiti INPS si tratta di finanziamenti a tassi agevolati destinati ai pensionati INPS. In entrambi i casi il pensionato chiede un prestito all’istituto di credito, ma sono l’INPDAP o l’INPS a pagare le rate, trattenendole direttamente dal cedolino della pensione. Grazie a convenzioni stipulate dagli istituti previdenziali con le banche, i pensionati in questo modo beneficiano di tassi di interesse vantaggiosi.

Dal al 6 dicembre 2011, i prestiti INPDAP, sono stati sostituiti dai prestiti INPS.

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Chi può richiedere i Prestiti INPS dedicati ai Pensionati

Sono diverse le categorie di pensionati che possono richiedere i prestiti INPS. Questa tipologia di prestito può essere ottenuta:

  • Dai pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici
  • Dai pensionati pubblici di altre amministrazioni iscritti al Fondo Credito
  • Dai pensionati aderenti a qualsiasi gestione pensionistica con sottoscrizione di un prestito con cessione del quinto.

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Le tipologie di Prestiti INPS dedicati ai Pensionati

Ci sono diverse tipologie di prestiti INPS dedicati ai pensionati, e che si differenziano in base alle finalità del prestito e alla somma richiesta. In particolare, le soluzioni più richieste sono:

  • Il piccolo prestito Gestione Pubblica. Si tratta di una forma di prestito di breve durata da 1 a 4 anni, pensato per soddisfare le esigenze familiari quotidiane degli iscritti alla Fondo che permette di ricevere piccoli finanziamenti a breve termine, da rimborsare con rate costanti tramite trattenuta sulla pensione.
  • Il prestito INPS con cessione del quinto della pensione. Si tratta di una delle tipologie di finanziamenti più richiesti all’Istituto e permettono di richiedere una liquidità extra utile da estinguere con una trattenuta diretta sulla rata della pensione. Può essere richiesta su tutte le pensioni, tranne che per le pensioni e assegni sociali, l’invalidità civile, gli assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità, gli assegni di sostegno al reddito (VOCRED, VOCOOP, VOEO), gli assegni al nucleo familiare, le pensioni con contitolarità per la quota parte di pertinenza del soggetto richiedente la cessione e le prestazioni di esodo.

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Come richiedere i Prestiti INPS dedicati ai Pensionati

La procedura da seguire per richiedere un prestito INPS dedicato ai pensionati varia a seconda della tipologia di finanziamento che si desidera richiedere. Gli appositi moduli di richiesta del prestito possono essere scaricati direttamente dal sito dell’INPS.  Una volta stampato e compilato il documento, questo dovrà essere inviato al competente ufficio territoriale o provinciale ex Inpdap. In alcuni casi, la richiesta può invece essere compilata per via telematica. Oltre al modulo di richiesta, sia esso cartaceo o elettronico, affinché la domanda di ottenimento del prestito vada a buon fine sarà necessario consegnare tutta la documentazione richiesta dall’Inps, differente per ogni tipologia creditizia.

In tutti i casi i prestiti vengono sempre concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto per l’attività creditizia e per richiederlo sarà necessario compilare.

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Cosa succede nel caso di mancato rimborso del Prestito INPS

Come accade per tutti gli altri prestiti, anche nel caso di prestiti INPS, qualora il beneficiario del prestito non effettui il pagamento di una o più rate di rimborso sarà segnalato alle Centrali Rischi, ed essere inserito nel cosiddetto Registro dei Protestati o cattivi pagatori.

Le tempistiche di conservazione variano a seconda della tipologia e dalla gravità dell’insolvenza ma sono generalmente compresi tra i 12 e i 36 mesi. Una volta scaduti i termini di permanenza nella lista dei cattivi pagatori, il nominativo del debitore verrà automaticamente cancellato dai database delle Centrali.

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