La guida completa degli Hedge funds

Gli hedge funds sono strumenti di investimento alternativi che forniscono differenti caratteristiche di rischio/rendimento rispetto agli investimenti tradizionali quali azioni e obbligazioni. La mission è quella di conservare il capitale e ottenere un rendimento assoluto sul capitale investito indipendentemente dall’andamento dei mercati ed è per questo che si cerca di mantenere una bassa correlazione con i mercati finanziari di riferimento. L’obiettivo non è, infatti, quello di battere un benchmark di riferimento.

Essi utilizzano delle strategie di investimento definite alternative e, inoltre, non devono sottostare a particolari limiti normativi per conseguire la loro mission. Infatti, possono operare senza limiti in tutti i mercati e con tutti gli strumenti finanziari, come ad esempio gli strumenti derivanti. Inoltre, possono ricorrere alla vendita allo scoperto e all’utilizzo senza nessun limite della leva finanziaria.

Altre due caratteristiche distintive degli hedge funds sono il numero dei soci partecipanti, che in molti paesi, è limitato e l’investimento minimo richiesto, che di solito è molto elevato. Ad esempio in Italia l’investimento minimo è di 500.000 Euro, invece, negli USA, nella maggior parte dei casi, è di almeno un milione di USD.

Le strategie di investimento adottate dagli Hedge funds

In base all’esposizione al rischio di mercato le diverse strategie vengono suddivise in tre categorie principali, che a loro volta si suddividono in altre sottocategorie. Le principali categorie sono:

  • Relative Value o Market Neutral, dove la correlazione con il mercato è molto bassa o nulla.
  • Event Driven, dove la correlazione con il mercato è bassa.
  • Opportunistic, dove la correlazione con il mercato è variabile.

Invece, le sottocategorie principali delle suddette categorie sono:

  • Convertible arbitrage. I gestori giocano sullo spread tra differenti titoli di uno stesso emittente (es. l’azione ordinaria e l’obbligazione convertibile).
  • Fixed income arbitrage. I gestori giocano sullo spread tra titoli del reddito fisso simili. Spesso la leva finanziaria è molto alta perché gli spread sono molto bassi.
  • Equity market neutral. I gestori investono in titoli sia long che short, cercando in media di avere un’esposizione netta al mercato molto bassa in modo da ridurre al massimo l’esposizione al rischio del mercato.
  • Merger arbitrage. I gestori giocano sullo spread tra società coinvolte in fusioni, acquisizioni e scalate ostili.
  • Distressed securities. I gestori acquistano azioni o obbligazioni di società che sono vicine o che sono in fallimento nella convinzione che tali titoli si apprezzino, quando la compagnia uscirà positivamente dall’attuale situazione.
  • Global Macro. I gestori adottano un approccio opportunistico e top down, seguendo i principali cambiamenti nelle economie globali e sperando di ottenere profitti da cambiamenti significativi nei tassi d’interesse globali, tassi di cambio delle valute, importanti cambiamenti nelle politiche economiche delle nazioni, ecc.
  • Emerging markets. I gestori investono in titoli di società di paesi emergenti o in via di sviluppo.
  • Short selling. I gestori ricercano società sopravvalutate per vendere allo scoperto le azioni di questa società.
  • Long/short equity. I gestori acquistano titoli che ritengono destinati a salire e vendono allo scoperto i titoli che ritengono destinati a scendere mantenendo un’esposizione netta al rialzo del mercato.

Alcuni gestori di hedge funds preferiscono combinare insieme diverse sottocategorie, rendendo la strategia finale applicata nell’investimento ancora più complessa. Altri, invece, come ad esempio i fondi di fondi investono contemporaneamente in diversi hedge funds, adottando così approcci multi strategici.

I rischi dell’investimento in Hedge funds

Le varie strategie di investimento adottate dagli hedge funds sono molto più complesse rispetto a quanto accade per gli investimenti tradizionali. Per tale motivo, il ruolo del risk management è estremamente importante nel successo di un hedge fund. Il rischio legato ad un hedge fund è diverso a seconda che si tratti del gestore o del sottoscrittore. Nel caso del sottoscrittore, alcuni dei rischi che si assumono quando si investe in hedge funds sono:

  • Il rischio legato alla strategia.
  • Il redemption risk.
  • Il rischio operativo.
  • Il rischio di mercato.
  • Il rischio di liquidità.
  • Il rischio di controparte.
  • Il rischio paese.
  • Altri rischi.

Maggiori sono i rischi, maggiore può essere il guadagno finale o la perdita finale dall’investimento in hedge funds.

I vantaggi dell’investimento in Hedge Funds

L’investimento in hedge funds comporta una serie di vantaggi non trascurabili per l’investitore. Alcuni dei principali benefici che possono derivare da questo strumento di investimento sono:  

  • Una maggiore diversificazione del portafoglio, grazie alla scarsa correlazione rispetto alle classi d’investimento tradizionali, come ad esempio azioni e obbligazioni.
  • La conservazione del capitale in tempi di relativa discontinuità e instabilità dei mercati.
  • La partecipazione alla performance positiva in fasi di trend a più lungo termine e di una chiara direzione dei mercati.
  • La realizzazione di migliori performance, grazie all’utilizzo della leva finanziaria, degli strumenti derivati e dello short selling.
  • Altri vantaggi.

Nonostante in generale l’investimento in hedge funds comporta dei vantaggi, non si deve dimenticare che esistono gestori più bravi e gestori meno bravi, gestori più volatili e meno volatili.

I costi dell’investimento in Hedge funds

Quando si investe in hedge funds è necessario conoscere anche i costi che si derivano sostenere. Le società di gestione degli hedge funds in genere applicano ai loro fondi due tipi di commissione:

  • La commissione di gestione (management fee). Viene corrisposta mensilmente o trimestralmente e di solito è di 1% – 3% del valore degli assets.
  • La commissione di performance (performance fee). Viene corrisposta con cadenza annuale e di solito è di 10% – 30% degli utili.

La differenza nei costi di gestione fra diversi hedge funds trova di solito giustificazione nelle strategie adottate, nella seniority e nel track record dei gestori stessi.

La differenza tra gli Hedge funds e i Fondi comuni di investimento

Gli hedge funds si differenziano dai fondi comuni di investimento per diversi aspetti importanti. Rispetto ai fondi comuni, gli hedge funds sono meno regolamentati e possono operare senza limiti in tutti i mercati e con tutti gli strumenti finanziari ed in particolare possono:

  • Vendere allo scoperto (short selling).
  • Operare senza nessun limite con strumenti derivati come opzioni e futures.
  • Utilizzare senza nessun limite la leva finanziaria (leverage).

I due tipi di fondi differiscono anche per il modo in cui sono valutati i portafogli. I fondi comuni sono valutati su base giornaliera in base al metodo del Net Asset Value, invece gli hedge funds nella maggior parte dei casi vengono valutati su base mensile. Un’altra distinzione riguarda la quota di partecipazione che è più bassa nel fondo comune. In Italia, la quota di partecipazione minima per investire in un hedge fund è di 500 mila euro e non può essere oggetto di sollecitazione. Inoltre, il gestore del hedge fund è obbligato ad investire una quota rilevante nel fondo, rischiando anche il suo capitale, invece nel caso del fondo comune questo non avviene.

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