Investire in risorse umane per essere competitivi

Il successo di un’azienda deriva dalla sua capacità di valorizzare al meglio le proprie risorse che possono essere fisiche, organizzative, cognitive e umane.

Le risorse più importanti nel processo di creazione del valore per un’azienda sono le risorse umane, ossia l’insieme delle persone che prestano la propria attività lavorativa in un ente privato oppure pubblico.

L’attività lavorativa prestata è in funzione non solo della professionalità e delle competenze che ciascun lavoratore possiede, ma è in funzione anche dell’investimento che ciascuna azienda oppure ente pubblico effettua sul lavoratore per far crescere professionalmente tale risorsa.

La conoscenza come fonte di vantaggio competitivo

Numerosi studi hanno riscontrato che non tutte le risorse sono funzionali alla creazione di valore, ma che lo sono soprattutto quelle risorse basate sulla conoscenza. Essa è una delle principali fonti del vantaggio competitivo di un’impresa ed è diventata l’elemento da sviluppare per favorire la continua generazione di valore.

Essendo la conoscenza un fattore intangibile, lo rende difficilmente imitabile e quindi più adatto a generare un vantaggio rispetto ai concorrenti. In più, essa non si consuma con l’uso, ma si sviluppa e dà vita a nuova conoscenza.

L’evoluzione verso un’economia della conoscenza ha spostato l’attenzione sul concetto di capitale intellettuale, che insieme alla motivazione e alla responsabilizzazione determinano le performance di un’impresa. Il capitale intellettuale può essere suddiviso in tre componenti:

  • Il capitale umano, che comprende le caratteristiche e le qualità intellettuali degli individui che fanno parte dell’organizzazione.
  • Il capitale relazionale o sociale, che si riferisce alla capacità di instaurare relazioni stabili col mercato e gli stakeholder esterni.
  • Il capitale organizzativo, che comprende la conoscenza codificata che resta nell’impresa, indipendentemente dalle persone, nonché le procedure, la strategia, il clima, ecc.

Si tratta di fattori fondamentali per creare valore e implementare una strategia basata sulla conoscenza. Il capitale umano è, però, il patrimonio più difficile da amministrare, a causa dell’infinita varietà e imprevedibilità degli esseri umani. Ciò nonostante, le persone sono l’unico elemento nell’azienda che ha l’intrinseco potere di generare valore.

Per creare valore in maniera continuativa e mantenere il vantaggio competitivo le imprese devono gestire in modo proattivo il loro capitale umano. Ciò significa identificare, selezionare, sviluppare e trattenere i talenti, cioè quel gruppo di persone capaci di raggiungere obiettivi ambiziosi e di assorbire le conoscenze e i valori dell’azienda.

Il dipartimento delle risorse umane come fonte di vantaggio competitivo

Il successo di un’impresa non dipende solo dal management e dai suoi collaboratori, perché le risorse umane devono essere gestite, motivate e si deve cercare di creare un team che lavori sinergicamente per il conseguimento degli obiettivi aziendali.

Purtroppo, a volte, i top manager, anche se attribuiscono valore alle risorse umane dell’azienda, non attribuiscono il giusto valore al dipartimento delle risorse umane, portando così effetti negativi alla competitività aziendale.

Il dipartimento delle risorse umane controlla direttamente e influenza le caratteristiche delle risorse umane nelle organizzazioni, svolgendo così un ruolo essenziale nello sviluppo e nel mantenimento del vantaggio competitivo dell’impresa.

Gli approcci di gestione delle risorse umane

Sulla base della gestione delle risorse umane le aziende si possono suddividere in due grandi gruppi:

  • Aziende concentrate sul capitale umano, nelle quali si ritiene che le persone sono il loro vantaggio competitivo, e sono quindi alla ricerca di persone motivate e che vogliono imparare.
  • Aziende concentrate sulla struttura, nelle quali si ritiene che nonostante le persone siano importanti, lo scopo primario è che queste corrispondano al ruolo ad esse destinato perché il ciclo di lavoro non venga interrotto.

Le prime hanno un sistema di ricerca dei talenti molto complesso e finalizzato ad ottenere, sviluppare, trattenere e motivare persone che con la loro performance contribuiscano in maniera determinante ai risultati dell’azienda, invece le seconde no.

Le risorse umane da costo a variabile strategica

Negli ultimi decenni è andata infatti diffondendosi l’idea che il lavoratore nell’organizzazione è una variabile strategica, non deve quindi essere considerato come un costo, ma piuttosto come una risorsa a disposizione dell’organizzazione.

Ciò ha portato alla nascita dello Strategic Human Resource Management, ossia di un insieme di processi coordinati che si preoccupa di allineare la funzione HR con gli obiettivi strategici dell’organizzazione al fine di far ottenere vantaggio competitivo all’impresa.

L’idea alla base dello Strategic Human Resource Management è che le risorse umane sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi strategici di un’azienda. Nonostante, essi non risultano in bilancio, hanno un valore inestimabile per l’impresa, poiché sono alla base del suo potere competitivo.

Gli approcci che si possono adottare per poter creare questa coerenza tra gestione delle risorse umane e strategia sono:

  • L’approccio strumentale, secondo il quale, una volta definita la strategia la risorsa umana è un soggetto passivo sul quale si interviene per rendere le sue caratteristiche rispondenti ai bisogni del business.
  • L’approccio costitutivo, secondo il quale, invece, le risorse umane intervengono in modo attivo nella creazione del vantaggio competitivo, poiché sono considerate portatrici di un valore autonomo e capaci di sviluppare competenze e relazioni.

Tutto ciò porta alla necessità che la pianificazione del fattore umano sia considerata parte integrante del processo di pianificazione aziendale e che loro acquisizione e gestione vengano inserite nel processo decisionale strategico, dato che le risorse umane, possono essere oggetto di una pianificazione strategica commisurata al business aziendale.

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