Il 2017 fu un anno positivo per la maggior parte delle borse nel mondo, ma questo non ha comportato che tutti hanno guadagnato dall’investimento in borsa. Se molti hanno realizzato un rendimento positivo, alcuni hanno perso soldi in borsa, perché hanno fatto delle scelte di investimento sbagliate oppure si sono fatti consigliare da consulenti che spesso operano in situazioni di conflitto di interesse.

Sia coloro che hanno guadagnato dall’investimento in borsa, sia coloro che hanno perso, con l’arrivo del 2018 dovranno prendere in considerazione la ricomposizione del proprio portafoglio di investimento. Ricomporre il portafoglio titoli non comporta solo la vendita di alcuni strumenti finanziari già presenti nel proprio portafoglio e l’acquisto di altri che non si dispone, ma può comportare anche solo una variazione dei pesi dei titoli presenti né proprio portafoglio. Chi, invece, non ha investito nel 2017 dovrà costruire un portafoglio da zero e quindi scegliere i titoli da inserire nel portafoglio.

Indipendentemente dalle scelte finali che ciascuno può fare, in base alle conoscenze, agli strumenti e ai mezzi finanziari, il desiderio finale di tutti gli investitori è quello di avere nel 2018 un portafoglio di investimento con il quale si può guadagnare di più e si rischia di meno.

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Si può guadagnare di più e rischiare di meno dall’investimento in borsa?

Prima di rispondere a questa domanda è necessario fare una breve introduzione sul significato del rischio. Con il termine di rischio si intende la probabilità che ad esempio il rendimento finale o il prezzo si discosta da quello atteso. Di solito maggiore è il rischio assunto, maggiore è la probabilità che ad esempio il rendimento o il prezzo finale si discosta tanto da quello atteso e quindi ciò comporta di guadagnare tanto oppure perdere tanto. Il rischio, quindi, non comporta solo eventi negativi, ma comporta anche eventi positivi per un investitore. Qualsiasi investimento comporta rischi, anche se si tratta di titoli di stato tedeschi.

Il rischio complessivo si divide in due parti: una parte diversificabile e una parte non diversificabile. La prima rappresenta il rischio specifico di un’impresa e può essere eliminata mediante la diversificazione. Invece, il secondo è associato all’andamento del mercato nel suo complesso e non può essere eliminato.

Per guadagnare di più e rischiare di meno, non solo nel 2018, ma sempre, si devo ottimizzare il portafoglio titoli e quindi creare un portafoglio ottimale che consente che a parità di rischio di avere un rendimento maggiore e parità di rendimento un rischio minore.

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Come dovrà essere costruito il portafoglio di investimento per il 2018?

La gamma degli strumenti finanziari su cui si può investire nel 2018 e molto vasta. Si può investire in azioni, obbligazioni, ETF, opere d’arte, commodities, futures, options, covered warrants, certificates, hedge funds, fondi comuni di investimento, criptovalute e molto altro.

Anche per il 2018 il portafoglio di investimento dovrà essere costruito in modo tale che sia un portafoglio ottimale. Nella costruzione del nuovo portafoglio si devono tenere in considerazione 2 concetti fondamentali per non sbagliare, che sono:

  • Il portafoglio ottimale per tutti gli investitori non esiste. Dire, quindi, che il portafoglio ottimale per il 2018 dovrà contenere 20% di azioni dell’azienda X, 30% di azioni dell’azienda Y e 50% di obbligazioni dell’azienda Z o oppure altre combinazioni che vanno bene per tutti è sbagliatissimo. Il portafoglio di investimento dovrà essere costruito tenendo conto non solo dei risultati derivanti dall’analisi finanziaria, ma anche dei risultati derivanti dalla pianificazione finanziarie e del profilo di rischio individuale.
  • Il portafoglio ottimale non può essere ottimale per sempre. Se il portafoglio del 2017 è stato ottimale, questo non comporta che dovrà continuare ad essere quello ottimale anche nel 2018. Siccome non possiamo prevedere con una probabilità del 100% gli eventi futuri diventa necessario, anche per il 2018, rifare un’analisi dei mercati finanziari, rifare la pianificazione finanziaria e rideterminare il nostro profilo di rischio. In un anno possono essere avvenuti molti cambiamenti che riguardano non solo i mercati finanziari, ma anche noi stessi.

Infine, nella costruzione del portafoglio di investimento ottimale, non si deve dimenticare che anche le commissioni di compravendita possono pregiudicare il rendimento atteso e quindi si deve tener conto di questi costi prima della scelta finale.

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