Per venire in aiuto ai lettori del sito, abbiamo creato questo manuale gratuito di analisi tecnica che vi permetterà di apprendere le basi e di diventare un vero professionista con il tempo. Cercate di concentrarvi quando studiate, perché solo così potete raggiungere gli obiettivi prefissati in poco tempo. Ma solo questo non basta, dovete mettere in pratica ciò che state studiando.

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Indice del Manuale di Analisi tecnica

  1. Analisi tecnica: Definizione
  2. Analisi tecnica: Grafici
  3. Analisi tecnica: Supporti e Resistenze
  4. Analisi tecnica: Trend
  5. Analisi tecnica: Volumi
  6. Analisi tecnica: Indicatori
  7. Analisi tecnica: Oscillatori
  8. Analisi tecnica: Candele giapponesi
  9. Analisi tecnica: Pattern di prezzo
  10. Analisi tecnica: Conclusione

Analisi tecnica: Definizione

L’analisi tecnica è studia l’andamento dei prezzi dei strumenti finanziari con l’uso dei grafici. Si basa su 3 presupposti teorici che sono: i prezzi scontano tutto, il mercato si muove in trend e la storia si ripete. L’analisi tecnica pura non considera i fondamentali dell’attività sottostante, ma applica una serie di strumenti tecnici disegnati sul grafico, in modo da permettere di prevedere i corsi futuri. L’interesse di un analista tecnico è cercare le configurazioni grafiche che sono disegnate dai movimenti dei prezzi.

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Analisi tecnica: Grafici

Gli strumenti più utilizzati in analisi tecnica sono i grafici e diventa quindi fondamentale capire come sono fatti i diversi tipi di grafici che possono venir usati per prevedere i movimenti del mercato. I grafici più popolari utilizzati nell’analisi tecnica sono:

  • Il Grafico a Linee. Viene costituito unendo con una linea i punti che rappresentano i prezzi di chiusura di differenti intervalli di tempo. I grafici a linea appartengono ai tipi di grafico più vecchio, usato in passato dai traders di borsa.
  • Il Grafico a Barre. Viene costituito da una linea verticale, che rappresenta il prezzo minimo e il prezzo massimo dell’intervallo di tempo scelto, da una linea orizzontale che appare alla sinistra della linea verticale e da una linea orizzontale che appare alla destra della linea verticale. La linea orizzontale sinistra rappresenta il prezzo di apertura, invece quella a destra il prezzo di chiusura dell’intervallo di tempo scelto. I grafici a barre, nonostante forniscono tutte le informazioni necessarie su un intervallo di tempo, hanno un difetto che è la mancanza di visibilità, soprattutto quando si fa uno zoom out del grafico.
  • Il Grafico a Candele. Viene costituita dalla connessione del corpo, che è un rettangolo verticale, con due linee orizzontali estese su entrambi i lati del corpo. Se una data candela registra un incremento, il corpo sarà di colore bianco o verde, mentre se la candela registra un decremento il corpo sarà allora nero o rosso. Naturalmente, il colore del corpo di una candela può differire e ciò dipenderà dalla piattaforma di trading o dalle tue preferenze. Il corpo rappresenterà I prezzi di apertura e chiusura e le linee verticali che escono fuori dal corpo rappresenteranno il massimo ed il minimo dell’intervallo di tempo. Il grafico a candele fornisce tutte le informazioni necessarie su un intervallo di tempo risolvendo anche il problema della visibilità, che è un difetto dei grafici a barre.

Analisi tecnica: Supporti e Resistenze

Due indicatori che hanno un peso rilevante nell’analisi tecnica sono i supporti e le resistenze. Con il termine di supporto si intende quel livello di prezzo oltre il quale un titolo ha difficoltà a scendere. Invece, con il termine di resistenza si intende quel livello di prezzo oltre il quale un titolo ha difficoltà a salire.

Il livello di supporto e resistenza si deve tracciare laddove il prezzo è più volte rimbalzato almeno. Una volta che viene rotto un supporto, lo stesso livello si può tenere e considerare come resistenza e viceversa, ogni volta che viene rotto la resistenza, lo stesso livello si può tenere e considerare come un supporto.

Le cifre tonde, come ad esempio, 2.000, 2.500, 2.700 e così via assumono particolare importanza come livello di supporto o resistenza perché coincidono con quelle soglie psicologiche che sicuramente indurranno molti trader a prendere una decisione.

Analisi tecnica: Trend

Il trend è un movimento dei prezzi nella stessa direzione e quindi al rialzo o al ribasso ed è molto importante individuare il trend di un mercato finanziario. Si è in presenza di un trend rialzista quando si hanno minimi e massimi rialzisti. Invece, si è in presenza di un trend ribassista quando si hanno minimi e massimi ribassisti. Ci sono anche situazioni in cui i mercati non hanno nessun trend.

Per poter disegnare una linea di trend rialzista si devono unire due o più minimi rialzisti con una retta, invece, nel caso di un trend ribassista si devono unire con una retta due o più massimi ribassisti.

Secondo Dow esistono tre tipi principali di trend:

  • Major Trend, ovvero il trend principale che dura alcuni anni.
  • Medium Trend, ovvero il trend intermedio che dura alcuni mesi.
  • Minor Trend, ovvero il trend minore che dura alcune settimane.

Il major trend è assimilabile alla marea, il medium trend alle onde, il minor trend ai frangenti delle onde.

Analisi tecnica: Volumi

Nei mercati dove i volumi sono disponibili l’analisi del loro livello e della loro dinamica si rivela particolarmente importante nei momenti in cui si verifica la rottura di particolari livelli di supporto o di resistenza, sia statici che dinamici. Se questi eventi avvengono con volumi in crescita si ha una conferma del segnale generato, se viceversa si verificano con volumi in calo il segnale generato è molto debole.

In generale si ha una conferma del movimento in atto nel momento in cui si verifica una concordanza tra volumi e andamento dei prezzi. Nel trend rialzista si hanno volumi concordanti quando al crescere dei prezzi crescono anche i volumi, si hanno, viceversa, volumi concordanti nel trend ribassista quando i volumi crescono al calare dei prezzi. Un trend rialzista inizia a dare i primi segnali di debolezza quando i volumi iniziano a diminuire. Allo stesso modo un trend ribassista è vicino all’esaurimento quando i volumi diventano molto bassi.

Analisi tecnica: Indicatori

Gli indicatori sono strumenti molto usati dall’analista tecnico. Lo scopo di tali strumenti complementari è quello di analizzare le tendenze misurandone la forza e la consistenza, confermare i segnali operativi, ed eventualmente suonare da campanello di allarme. Gli indicatori seguono la tendenza in atto direttamente sul prezzo e funzionano meglio nelle fasi di mercato ben definite (durante un trend).

Alcuni dei indicatori più utilizzati dagli analisti tecnici sono: le Medie mobili semplici, le Medie mobili esponenziali, le Medie mobili ponderate, le Bande di Bollinger e molti altri.

Le medie mobili sono degli indicatori di base per determinare i trend. Quando il prezzo di uno strumento è al di sopra della media mobile il trend è al rialzo, e quando va al di sotto quest’ultimo va al ribasso. Si tratta di uno strumento molto semplice ma, assai efficace. Gli investitori piazzano spesso diverse medie mobili sullo stesso grafico di prezzo. Una delle medie mobile verrà destinata ad essere la media più veloce, ed un’altra sarà destinata ad essere la media più lenta.

Le Bande di Bollinger sono bande della volatilità piazzate al di sopra ed al di sotto della media mobile. La volatilità è basata sulla deviazione standard, quindi più larghe sono le bande, più alta è la volatilità.

Analisi tecnica: Oscillatori

Anche gli oscillatori sono strumenti molto usati dall’analista tecnico. Lo scopo di tali strumenti complementari è quello di analizzare le tendenze misurandone la forza e la consistenza, confermare i segnali operativi, ed eventualmente suonare da campanello di allarme. Gli oscillatori si muovono in un range predefinito oppure intorno ad una linea, oscillando appunto e funzionano meglio nelle fasi laterali (trading range).

Alcuni degli oscillatori più utilizzati dagli analisti tecnici sono: MACD, RSI, Stocastico e molti altri. Grazie agli oscillatori si possono individuare i livelli estremi di ipercomprato o ipervenduto e le divergenze.

Ci si trova in una fase di ipercomprato quando l’oscillatore si trova nella sua parte alta indicandoci così che i prezzi attuali sono eccessivamente verso l’alto ed esiste la probabilità di una correzione futura del prezzo verso il basso. Nel caso dell’ipervenduto l’oscillatore si trova nella sua parte bassa indicandoci che i prezzi attuali sono eccessivamente tirati verso il basso ed esiste la probabilità di una correzione futura del prezzo verso l’alto. In parole povere gli oscillatori indicano se il titolo è stato comprato tanto oppure venduto tanto.

Le divergenze, invece, sono quei casi in cui il prezzo crea nuovi massimi mentre l’oscillatore non si spinge oltre il precedente massimo, in questo caso parleremo di divergenza ribassista. Ci troveremo invece in una divergenza rialzista quando il prezzo effettua nuovi minimi mentre l’oscillatore non riesce a spingersi più in basso del precedente minimo.

Analisi tecnica: Candele giapponesi

Le candele giapponesi si dividono in due gruppi: figure di inversione del trend e figure di continuazione del trend. Le prime indicano la debolezza del trend attuale e l’inizio di un movimento nella direzione opposta. Invece, le seconde vengono usate per confermare ulteriori movimenti del mercato nella direzione dell’attuale trend di prezzo.

Alcune delle figure di inversione più usate dagli analisti tecnici sono:

  • Shooting star o Stella cadente. Può indicare la fine potenziale di un trend rialzista.
  • Hammer o Martello. Può indicare la fine potenziale di un trend ribassista.
  • Doji. Indica molto spesso una inversione del trend in atto.
  • Piercing Line. È un pattern, di inversione, a due candele che si forma dopo un trend al ribasso o alla fine di una correzione in un trend al rialzo.
  • Dark Cloud cover. Rappresenta la versione ribassista e speculare del Piercing Line.

Alcune delle figure di continuazione del trend più usate dagli analisti tecnici sono:

  • Tre Soldati Bianchi. Consiste in tre candele rialziste di costruzione simile. Ogni candela chiude più in alto della precedente.
  • Tre Corvi Neri. Consiste di tre candele ribassiste di costruzione simile. Ogni candela chiude più in basso di quella precedente.

Analisi tecnica: Pattern di prezzo

I pattern di prezzo sono degli strumenti assai importanti usati nell’analisi tecnica. Tali pattern possono aiutarci a identificare I punti di svolta su mercato ed anche a definire la forza di un dato movimento di prezzo. I pattern di prezzo si dividono in due gruppi: pattern di inversione e pattern di continuazione. I pattern che si formano su un periodo di tempo più lungo sono più affidabili di quelli osservati in intervalli più brevi.

Le figure di inversione indicano la debolezza del trend corrente e l’inizio di un movimento nella direzione opposta. Alcuni dei pattern di inversione più usati dagli analisti tecnici sono:

  • Testa e Spalle. È la figura di inversione più popolare. È formato da tre picchi di prezzo con il picco più alto al centro. La figura Testa e Spalle richiede una linea detta neckline, che connette i minimi raggiunti dal prezzo tra la testa e le due spalle. Quando il prezzo di mercato interseca la neckline, questo è un segnale che il ribasso sta incominciando.
  • Testa e Spalle Rovesciato. Indica la fine di un trend ribassista e l’inizio di un trend di crescita.
  • Doppio Massimo e Doppio Minimo. Il doppio minimo ricorda la lettera “W”. Quando questa figura viene tracciata, segnala una possibile inversione. I prezzi hanno raggiunto il loro minimi ed i rialzisti iniziano a riprendere il controllo. Invece il doppio massimo ha la forma a “M”. La formazione si verifica quando si ha un trend al rialzo in cui I prezzi hanno raggiunto un massimo, e rimbalzano dalla vetta prima di iniziare a scendere.

Le figure di continuazione confermano l’ulteriore movimento del mercato nella direzione dell’attuale movimento di prezzo. Alcuni dei pattern di continuazione più usati dagli analisti tecnici sono:

  • Triangoli. Sono creati da due linee di trend convergenti. Ci sono tre tipi di triangoli: simmetrici, ascendenti e discendenti. Un triangolo è complete quando una delle line di trend viene rotta dal prezzo di mercato.
  • Rettangoli. Possono essere usati con profitto come una formazione che si verifica durante una fase laterale quando c’è una pausa nel trend. Il pattern è facile da identificare, semplicemente comparando i massimi ed i minimi. Più a lungo il prezzo rimane all’interno di questa formazione, più dinamico è il movimento dopo la rottura.
  • Bandiera e gagliardetto. La figura a bandiera assume la forma di un rettangolo, ma la bandiera non è perfettamente piatta ed avrà le linee di trend in pendenza. Il gagliardetto è una formazione simile ai triangoli simmetrici, ma è di dimensioni minori (volatilità) e durata minore.

Conclusione

Concludiamo il Manuale di Analisi tecnica consigliandovi che oltre allo studio teorico serve fare anche molto pratica, perché solo così riuscirete a capire in tempo il mercato.

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