Euribor negativo: gli effetti sui mutui

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L’Euribor ha una importanza rilevante per tutti, perché viene utilizzato come riferimento per diversi prodotti come ad esempio i depositi, i mutui, i futures, gli swaps su tassi di interesse e molto altro.

Negli ultimi mesi, l’Euribor è diventato negativo, influenzando così i costi sia dei mutui esistenti, sia di quelli nuovi, però prima di parlare degli effetti prodotti, facciamo una breve introduzione sull’Euribor, che è l’acronimo di Euro Interbank Offered Rate.

L’Euribor rappresenta i tassi medi con cui circa 25/40 istituti bancari europei effettuano le operazioni interbancarie di scambio di denaro in Euro. Le scadenze vanno da 1 settimana fino a 12 mesi.

Diventando negativo l’Euribor ha portato ulteriori vantaggi per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, perché in teoria adesso il tasso di interesse utilizzato per il calcolo della rata dovrà essere minore dello spread.

Questo vantaggio, però, è solo per i vecchi contratti dei mutui, perché nei nuovi contratti che si stanno stipulando in questi giorni le banche hanno introdotto una nuova clausola. Con la nuova clausola il tasso complessivo dato da Euribor + Spread, non può più scendere sotto lo Spread. Ad esempio se lo Spread è di 2% e l’ Euribor va a – 1% il cliente continuerà a pagare sempre 2%, invece nei vecchi contratti di muto avrebbe pagato solo 1%.

Tutti gli istituti stanno adeguando i nuovi contratti e fogli informativi. Inizialmente sono stati i grandi istituti di credito ad aggiungere la clausola che impedisce i vantaggi per i clienti con il tasso Euribor negativo.

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