felicitaMisurare il grado di felicita di una persona è difficile, immaginatevi quello di un paese. Con felicità si intende lo stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

Il Prodotto interno lordo pro capite è uno strumento che misura il valore monetario della produzione di beni e servizi in un determinato periodo di tempo diviso per il numero degli abitanti.

Anche se il Pil pro capite è alto ciò non significa che le persone sono felici. Infatti sono altri fattori che influenzano la felicità come la salute, l’assenza di corruzione, le aspettative di vita, la generosità, la libertà di scelta, la presenza di qualcuno su cui contare ecc.

Secondo la nuova edizione del World Happiness Report che in italiano sarebbe il Rapporto sulla felicità nel mondo, realizzato dall’ONU è la Svizzera il Paese con il più alto tasso di felicità al mondo, davanti a Islanda e Danimarca.

I primi quindici paesi con il maggiore grado di felicita sono:

  1. Svizzera
  2. Islanda
  3. Danimarca
  4. Norvegia
  5. Canada
  6. Finlandia
  7. Paesi Bassi
  8. Svezia
  9. Nuova Zelanda
  10. Australia
  11. Israele
  12. Costa Rica
  13. Austria
  14. Messico
  15. Stati Uniti

Questo rapporto va vedere, per la prima volta, anche l’impatto della crisi economica degli ultimi anni sullo stato psicologico e sulla soddisfazione dei propri bisogni dei paesi più colpiti dalla crisi. La Grecia è il Paese dove l’indice della felicità ha accusato il più forte calo nel mondo: ben 1,5 punti in meno (su 10) rispetto al periodo pre-crisi. L’Italia nello stesso intervallo di tempo ha perso 0,8 punti di felicità ed ha la terza flessione più grande dopo quelle di Grecia ed Egitto. Male anche la Spagna (-0,7). L’Italia però mantiene una posizione assoluta discreta al 50 posto, così come la Spagna al 36 posto, mentre la Grecia precipita alla posizione numero 102, tra lo Swaziland e il Libano. La Gran Bretagna è 21-esima, Germania 26-esima, e Francia 29-esima.

Se le istituzioni si rivelano inadeguate di fronte alle sfide poste, l’impatto sulla felicità è ancora maggiore di quanto dicano le statistiche economiche.

Fatte la vostra scelta dove volete passare il resto della vita.

Leggi anche: Come è cambiato il commercio internazionale in Italia dal 1980 ad oggi