Il mercato del lavoro è in continuo mutamento da anni. Stanno nascendo molte nuove professioni, per le quali servono conoscenze specifiche e allo stesso tempo, altre professioni stanno scomparendo a causa dello sviluppo tecnologico e dal mutamento dei desideri e dei bisogni della clientela. Non stano scomparendo solo le professioni di lavoro poco qualificate, ma anche le professioni di lavoro qualificato come ad esempio i consulenti finanziari. Infatti, sono molte le istituzioni finanziarie che stanno ricorrendo sempre di più all’ utilizzo dei Robo Advisors, che non sono altro che dei consulenti finanziari virtuali che offrono consulenza per investire in borsa.

La scomparsa di queste professioni necessita di politiche occupazionali e sociali da parte dello stato a favore di queste persone. Ma non si può sempre aspettare dal governo o da altri un lavoro. Crearsi un lavoro invece che aspettarlo da altri sembra essere la formula magica da invocare e diventare imprenditori di sé stessi parrebbe l’unico modo per contrastare gli effetti negativi del mutamento del mercato del lavoro.

Sono molti i giovani di successo che sono diventati milionari in pochi anni, partendo spesso da zero o quasi. Così, sulla scia delle esperienze americane della Silicon Valley e dei fortunati exploit di giovani imprenditori possiamo menzionare i creatori di Facebook, Snapchat, AirBnb e molti altri. Non mancano neppure in Italia i casi di successo come la famosa blogger Chiara Ferragni.

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Aprire una Startup per crearsi un Lavoro

Il termine startup si è largamente diffuso negli ultimi anni e sta ad indicare un’azienda fondata da poco tempo. Spesso si tratta di aziende che operano nel mondo digitale, create da giovani imprenditori con idee vincenti e che in alcuni casi riescono ad essere finanziate anche da grandi investitori come le venture capital che decidono di puntare sul progetto nascente.

Quando si pensa ad aprire una startup spesso si sogna di diventare come Mark Zuckerberg. Se i casi di successo delle startup sono noti a tutti, cosi non è per i casi di insuccesso. Quasi il 90% di chi avvia una startup fallisce e, tra coloro che non falliscono, sono pochi quelli che realmente hanno successo. Quindi la percentuale di chi ha veramente successo nell’apertura di una startup è irrisoria. Da ciò deriva che l’obiettivo dell’apertura dello startup non deve essere quello di diventare milionari, ma piuttosto quello della creazione di un lavoro.

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Come aprire una Startup

Quando si inizia a pensare ad aprire una startup, significa che c’è già nel cassetto un progetto d’impresa che potrebbe essere fattibile e che si sogna da tempo di realizzarlo. Quando non si hanno esperienze nell’apertura di una startup, nonostante si abbia il progetto in testa, non si sa da dove iniziare e spesso servono conoscenze in settori diversi e risorse finanziarie che si dispongono.

Il primo passo da fare in questo caso è quello di redigere un business plan, che è un documento fondamentale per la definizione dell’idea imprenditoriale e per la pianificazione dell’attività, cioè per passare dall’idea alla sua concreta realizzazione. Tale documento sarà poi utile anche nella presentazione del progetto a soggetti terzi come i potenziali finanziatori o investitori.

Il business plan deve contenere una descrizione del progetto d’impresa, gli obiettivi da raggiungere in un determinato periodo, l’analisi dettagliata del mercato di riferimento, le caratteristiche della concorrenza, il piano di marketing, le strategie e la struttura da attuare, le risorse economiche da impiegare per la sua realizzazione, le proiezioni inerenti i risultati economici e finanziari attesi nel periodo di riferimento e molto altro.  Si deve sempre ricordare che il business plan è uno strumento dinamico, adattabile ai cambiamenti che avvengono all’interno e all’esterno del progetto che si vuole realizzare.

Dopo aver redatto il business plan si inizia a realizzare il progetto. In molti casi la realizzazione del progetto non necessita di risorse finanziarie elevate e in alcuni casi nonostante il progetto necessità di risorse finanziarie elevate si ha la disponibilità finanziaria per realizzarlo. La situazione si complica se la realizzazione del progetto richiede risorse finanziarie elevate che non si dispongono. In questo caso si devono trovare alternative per finanziarlo. Purtroppo nella maggior parte dei casi diventa quasi impossibile trovare soggetti pronti a finanziare, considerando gli elevati rischi che tale investimento comporta.

Non sono le risorse finanziarie l’unico problema per realizzare il progetto, serve molto tempo a disposizione e conoscenze in settori diversi. E poi le difficolta e i problemi non finiranno neanche dopo la fase dell’apertura della startup, ma ci saranno anche dopo, nella fase di gestione dell’azienda.

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Soluzioni per facilitare l’Apertura e la Gestione di una Startup

Creare una startup da solo non è facile, ma neanche impossibile e se c’è la voglia di fare tutto si realizza nel migliore dei modi. Oggi ci sono anche soluzioni alternative che facilitano l’apertura e la gestione di una startup come i c.d. incubatori e acceleratori di startup.

Gli Incubatori di startup sono soggetti che offrono servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup quali ad esempio spazi fisici, consulenza per la definizione del business plan, consulenza per la costituzione societarie, per la tutela della proprietà intellettuale e molto altro. Invece, gli acceleratori di startup sono soggetti che, oltre la consulenza, i spazi fisici ecc., investono in startup anche con capitale di rischio e con l’intento di portare l’azienda a spiccare il volo in breve tempo.

Negli ultimi anni si sta ricorrendo sempre di più agli acceleratori di startup, piuttosto che agli incubatori di startup, considerando che i maggiori casi di successo sono grazie agli acceleratori.

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Conclusione

Quando si ha un progetto d’impresa in testa, e che potrebbe essere fattibile, la cosa migliore è provare e aprire una startup, lavorando per te stesso e facendo qualcosa che ti piace e che ti fa sognare.

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