Per poter investire in borsa è necessario aver risparmiato denaro in precedenza. Sicuramente si può investire in borsa anche prendendo in prestito del denaro, ma tale attività è sconsigliatissima per la maggior parte delle persone, considerano il rischio elevato.

Il risparmio è, quindi, il punto di partenza per accantonare ricchezza per i bisogni futuri e solo attraverso il risparmio è possibile conseguire obiettivi di medio-lungo termine, nell’ordine di priorità assegnato in base alle nostre preferenze. Invece, l’investimento in borsa è il modo migliore per conservare o far crescere nel tempo il valore del tuo risparmio e perseguire con più efficacia gli obiettivi che derivano dalle tue esigenze e preferenze.

Essendo il risparmio accumulato nel tempo molto prezioso per noi e per la nostra famiglia, diventa, quindi, fondamentale la sua salvaguardia, perché l’ultima cosa che vogliamo è vederlo volatilizzato nelle mani di truffatori o persone che non hanno i requisiti e la capacità per proteggerlo e farlo fruttare.

La definizione di truffa nell’ordinamento italiano

Le truffe sono sempre esistite, come sempre sono esistiti altri fenomeni criminali. Nell’ordinamento giuridico italiano la truffa è un reato previsto dall’art. 640 del codice penale ed è un esempio di reato a forma vincolata. È definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per questi ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima.

Cos’è la truffa finanziaria

Quando la truffa ha come oggetto attività finanziarie, prende il nome di truffa finanziaria. La costante nelle truffe finanziarie è sempre una: la perdita di tutto o gran parte del patrimonio investito che, di norma, è purtroppo difficilmente recuperabile dal malcapitato investitore.

Le truffe finanziarie possono essere messi in atto da soggetti autorizzati allo svolgimento di attività finanziaria, mediante lo sfruttamento del il contatto diretto con la propria clientela, ma anche da condotte di soggetti non autorizzati e in questo secondo caso oltre alla truffa abbiamo abusivismo finanziario.

Molteplici sono le modalità concrete con cui la truffa può essere architettata. L’astuzia e l’immaginazione dei truffatori sembra non avere limiti e ogni giorno si devono fare i conti con inganni nuovi e sempre più elaborati. Così, accanto a truffe grossolane, individuabili con il buon senso e un po’ di attenzione, esistono truffe molto sofisticate e ben orchestrate, che possono rappresentare una grave insidia per i risparmiatori e, talvolta, per l’intero sistema finanziario.

Una regola da tenere sempre in mente, quando si investe, è che nessuno regala nulla e, quindi, non esiste l’affare del secolo e non esistono metodi facili per assicurarsi guadagni sicuri tali. Inoltre, chi offre l’affare del secolo, quasi sempre, cerca di far sbrigare il potenziale investitore dicendoli che si tratta di un’opportunità da cogliere al volo.

Qual è la truffa finanziaria più frequente negli ultimi cent’anni

La tipologia di truffa finanziaria più frequente negli ultimi cent’anni è sicuramente il cosiddetto lo schema piramidale, detto anche schema Ponzi, prendendo il nome del suo ideatore. Si tratta di una tipologia di truffa finanziaria che non sembra preoccuparsi dei segni del tempo, essendo stato utilizzato anche in anni recenti da Bernard Madoff.

Lo schema Ponzi è un’attività truffaldina nella quale chi entra per primo ottiene ritorni economici a spese dei successivi “investitori”. Si tratta, in parole diverse, di una specie di “catena di Sant’Antonio”, nella quale vengono promessi interessi molto elevati, pagati agli “investitori” mediante il denaro apportato dai nuovi soggetti che hanno aderito successivamente allo schema.

Il gioco funziona fino a quando resta elevata la capacità di attrarre nuovi partecipanti. Quando, invece, il nuovo denaro in entrata non riesce più a coprire gli interessi promessi a coloro che già sono coinvolti nello schema, il circuito si blocca, manifestando la sua natura di truffa.

Le caratteristiche della truffa finanziaria più frequente negli ultimi cent’anni

Come abbiamo detto prima, la truffa finanziaria più frequente negli ultimi cent’anni è lo schema Ponzi le cui caratteristiche principali possono essere sintetizzate nel seguente modo:

  • La prospettata possibilità di realizzare ingenti guadagni in poco tempo e con poco rischio, grazie all’operato di un “mago della finanza”.
  • Una documentazione fumosa, parzialmente coperta da segreto o caratterizzata da investimenti speculativi genericamente qualificati come di “alta finanza”.
  • Un insieme di partecipanti non competenti in materia finanziaria o che hanno riposto una grande fiducia personale nell’organizzatore del sistema.
  • Un’attività di investimento legata ad un solo promotore o azienda o prodotto.
  • Un’elevatissima rischiosità che cresce con l’aumentare dei partecipanti e non viene, però, normalmente percepita da chi ha aderito allo schema: la remunerazione regolarmente ricevuta nei primi tempi induce, infatti, a pensare che la partecipazione allo schema sia una seria e solida opportunità di investimento.

Come detto, lo schema riesce a funzionare sino a quando le richieste di rimborso, sommate agli interessi da pagare, non superano gli apporti di denaro dei nuovi aderenti. Quando, però, i primi problemi nel pagamento delle somme a cui si ha diritto, di norma è già troppo tardi. Il truffatore è già sparito o ha fatto sparire tutti i soldi.

Come difendersi dalle truffe finanziarie

Spesso, il successo di una truffa finanziaria non dipende solo dalla “bravura” del truffatore, ma anche dal comportamento dell’investitore che viene accecato dalle promesse di guadagni elevati, senza soffermarsi nel chiedere la ragione dei elevati interessi promessi. Truffatore e truffato sono spesso attori di uno stesso gioco nel quale, però, chi è destinato a rimetterci è sempre l’investitore.

Per potersi difendere con successo dalle truffe finanziarie è fondamentale non abbassare mai la guardia e soprattutto:

  • Confrontare il rendimento promesso con quello offerto nello stesso periodo dagli intermediari tradizionali (ad es. Banche) e chiedere le ragioni concrete di uno scostamento così rilevante dei guadagni promessi.
  • Diffidare dagli investimenti “a rischio zero” ma che al contempo assicurano alti rendimenti.
  • Indagare, anche attraverso l’utilizzo di banche dati private o chiedendo alla CONSOB, le caratteristiche dello strumento finanziario proposto dal soggetto che lo propone.
  • Acquisire una conoscenza quanto più possibile estesa dei prodotti offerti, anche attraverso l’attenta lettura della documentazione disponibile che dobbiamo sempre richiedere.
  • Effettuare i pagamenti attraverso strumenti tracciabili.
  • Meditare a fondo prima di coinvolgere amici e parenti nello stesso investimento (anche se avete già avuto dei guadagni), in quanto ci si potrebbe trovare incolpevolmente “complici” della truffa.

Solo svolgendo i suddetti compiti prima di investire si potranno salvaguardare i propri risparmi, altrimenti si rischia di perdere in parte o tutto il capitale investito.

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