Come riconoscere e difendersi dagli abusivismi finanziari

Quando si investe in borsa, oltre ai soliti rischi derivanti dall’investimento, si deve fare attenzione anche a diverse situazioni che possono mettere a rischio i risparmi di una vita, come ad esempio le truffe finanziarie oppure l’abusivismo finanziario.

I casi di truffe finanziarie e di abusivismo, nella realtà di tutti i giorni, sono più frequenti di quello che possa sembrare. Ciò è, anche, dovuto alla recente larghissima diffusione di internet che ha mutato l’abitudine dei piccoli risparmiatori.

Oggi, con sempre più frequenza, si concludono operazioni su strumenti finanziari via internet ma, purtroppo, tra di esse si possono nascondere attività illecite. Si pensi, infatti, che i due terzi delle ipotesi di truffe finanziarie e abusivismo sottoposte all’attenzione della Consob riguardano attività poste in essere tramite il web.

Entrambe possono portare a perdere parte o tutto il capitale investito ed è per questo che diventa necessario approfondire gli argomenti. L’argomento delle truffe finanziarie è stato trattato in un posto precedente, quindi in questo articolo tratteremo gli abusivismi finanziari che, cosi come le truffe, sono punibili dalla legge.

Le tipologie di abusivismo finanziario secondo l’ordinamento italiano

Secondo l’ordinamento italiano sono previste tre diverse tipologie di abusivismo finanziario:

  • L’abusiva prestazione di servizi e attività di investimento. Consiste nello lo svolgimento di attività riservate, come ad esempio il collocamento di strumenti finanziari, la gestione di portafogli, la negoziazione di strumenti finanziari o valute, consulenza per investimenti ecc. in assenza delle autorizzazioni rilasciate dalle Autorità competenti.
  • Lo svolgimento abusivo dell’attività di promotore finanziario e dell’offerta fuori sede. Consiste nell’esercizio professionale, da parte di una persona non iscritta all’Albo dei promotori finanziari, dell’offerta fuori sede (ad esempio a casa dei clienti) come agente, dipendente o mandatario di un intermediario.
  • L’offerta abusiva di prodotti finanziari e attività pubblicitaria relativa all’offerta al pubblico. Si ha quando viene posta in essere o pubblicizzata un’offerta di prodotti finanziari, come ad esempio azioni, obbligazioni, contratti derivati, fondi comuni d’investimento, polizze assicurative a carattere finanziario, ecc. senza la pubblicazione e il deposito presso la Consob o altra Autorità di un prospetto informativo, laddove la legge lo preveda.

Come riconoscere l’abusivismo finanziario

Riconoscere l’abusivismo finanziario non è cosi difficile come sembra, basta fare molta attenzione. Ci sono dei campanelli di allarme che possono farci pensare che chi ci propone l’investimento non sia autorizzato.

La difficoltà nell’identificare la società di riferimento. Una società seria e con una buona reputazione non ha motivo di nascondersi, né di non comunicare da quale Autorità è stata autorizzata. Conoscere la vera ed esatta denominazione della società che propone l’investimento è la prima cautela da adottare, perché solo così possiamo verificare se la stessa sia presente negli albi dei soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi d’investimenti dalla Consob o da altre Autorità. Se la società non è presente sul sito della Consob fra le imprese autorizzate (o sugli elenchi della Banca d’Italia), non bisogna assolutamente investire.

La sede sociale dell’impresa in altri paesi. Nessuna società extra-comunitaria è oggi autorizzata a prestare servizi d’investimenti in Italia. Ciò vuol dire che se una società svizzera, australiana, americana o di qualsiasi altro paese extracomunitario offre servizi d’investimento in Italia lo sta facendo senza autorizzazione. Ma anche se la società ha sede all’interno dell’Unione Europea, si deve verificare se l’autorità di quel Paese la abbia effettivamente autorizzata a prestare servizi d’investimenti e che sia anche abilitata a prestarli in Italia.

La promessa di rendimenti molto più alti di quelli presenti sul mercato. Bisogna sempre diffidare di proposte di investimento che assicurano un rendimento molto alto e non in linea con quelli di mercato. Alla promessa di alti rendimenti corrispondono di regola rischi molto elevati o, in alcuni casi, addirittura tentativi di truffa. Spesso capita che su questi siti vengano riportate le testimonianze di sedicenti trader che in poco tempo hanno dato “una svolta” alla loro vita.

Le tecniche di incentivo all’investimento e ricorrenti guadagni iniziali. Solitamente si invitano i futuri clienti solo a “provare” la piattaforma, dicendo che si possono investire anche piccole somme nella disponibilità di tutti.

Le modalità con cui si è stati contattati. Una delle modalità di contatto ancora preferita è quella telefonica in quanto il malcapitato è portato a non meditare con la dovuta attenzione su quello che va a fare. Altre modalità di contatto sempre più diffuse sono l’invio di e-mail nelle quali si riportano i link delle imprese d’investimento, o i banner o pop up che si aprono durante la navigazione. Un’altra forma classica di contatto è il passaparola che può anche manifestarsi per mezzo dei “forum di finanza” nei quali, tra l’altro, a volte si nascondono persone riconducibili alle società abusive in cerca di nuovi clienti.

La difficoltà nella restituzione delle somme investite. I problemi, di norma, si manifestano quando il cliente vuole uscire dall’investimento. Spesso, dopo la richiesta di rimborso, la società cerca di porre in atto atteggiamenti dilatori, chiede documentazione suppletiva o afferma di essere sempre in procinto di provvedere. In alcuni casi, addirittura, motiva la mancata restituzione con il fatto che il conto del cliente è sotto investigazione per possibili illeciti compiuti dal cliente stesso. Ancora più gravi appaiono i casi in cui i referenti si rendono irreperibili, non rispondendo più alle e-mail e al telefono. Alle prime avvisaglie di difficoltà nella restituzione delle somme è buona norma uscire subito dall’investimento, facendo il massimo delle pressioni per la restituzione del denaro. Ovviamente, in questi casi, non cadere nella ulteriore trappola di versare altro denaro.

Le fattispecie più frequenti di abusivismi finanziari

Ci sono diverse fattispecie di abusivismo finanziario, che sono aumentati in misura rilevante negli ultimi anni. Tra le fattispecie più frequenti di abusivismi finanziari possiamo ricordare:

  • L’offerta di CFD, FOREX e Opzioni binarie da società non autorizzate. Questi strumenti non sono di per sé illeciti, ma lo diventanose offerti da soggetti non autorizzati. È opportuno, però, sottolineare che si tratta di strumenti finanziari altamente rischiosi. Con riferimento al FOREX, secondo un recente studio dell’AMF (l’Autorità francese dei mercati finanziari) è emerso che su 10 persone che investono sul FOREX con società autorizzate 9 perdono. Invece, nel caso delle opzioni binarie la situazione è ancora peggio, perché presentano una struttura simile a quella di una scommessa in quanto assicurano il pagamento di un importo predeterminato solo se l’evento si verifica entro una determinata scadenza temporale, altrimenti si perde tutta la somma investita.
  • Le piattaforme di Crowdfunding non autorizzate. Il crowdfunding regolamentato dalla Consob è, ad oggi, solo l’equity crowdfunding,strumento che consente alle imprese che possano qualificarsi come start-up innovative di raccogliere capitale di rischio tramite portali on-line, nel rispetto di tutta una serie di accorgimenti a tutela dei possibili investitori. Queste imprese devono offrire le proprie azioni o quote solo attraverso i gestori di portali di crowdfunding autorizzati dalla Consob. Se il gestore del portale non è ricompreso nell’albo dei portali disponibile sul sito della CONSOB, è possibile che vi troviate di fronte ad un’attività abusiva e, probabilmente, ad una truffa.

Come difendersi dagli abusivismi finanziari

Si deve fare sempre attenzione quando si investe in borsa, cercando in tutti i modi di proteggere i propri risparmi. Per potersi difendersi dall’abusivismo finanziario si deve:

  • Segnalare tempestivamente alla Consob la vicenda.
  • Denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.
  • Tentare di recuperare le somme investite e interrompere ogni ulteriore versamento.
  • Bloccare la carta di credito se ne sono stati comunicati gli estremi alla società.
  • Raccogliere tutta la documentazione come ad esempio contratti, scambi di email, pagamenti effettuati ecc.

Cosa fa la Consob nel caso di abusivismo finanziario

La legge attribuisce alla Consob alcuni poteri contro il fenomeno dell’abusivismo finanziario, che sono diversi a seconda del tipo di abusivismo.

In caso di prestazione abusiva di servizi d’investimento o di svolgimento abusivo dell’attività di promotore finanziario, la Consob, una volta svolti i relativi accertamenti, deve denunciare la vicenda all’Autorità giudiziaria, che può intervenire con i più incisivi mezzi di cui dispone, fra i quali anche l’oscuramento dei siti internet. La Consob, infine, ove ricorrano i presupposti previsti dalla legge, può infliggere sanzioni di tipo amministrativo nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione e dei dipendenti delle società coinvolte.

Con riguardo alle offerte abusive di prodotti finanziari, la Consob è dotata, invece, di poteri più incisivi quali quello di poter dapprima sospendere e poi eventualmente vietare l’offerta e, in caso di mancato rispetto del divieto, di oscurare il sito internet.

Sia per le offerte che per la prestazione di servizi di investimento abusive, la Consob, una volta accertati fatti, utilizza il suo sito internet e la newsletter settimanale “Consob-Informa” per pubblicizzare delle “Comunicazioni a tutela dei risparmiatori” il cui fine è allertare tutti gli investitori del pericolo. Sarebbe, quindi, opportuno leggere regolarmente le pubblicazioni che avvengono sul loro sito.

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