La maggior parte delle persone che decide di comprare casa si affida alle agenzie immobiliari, le quali percepiscono una provvigione soggetta al libero mercato, che si attesta in media tra il 2 ed il 3% del valore della transazione. Tale provvigione anche quando viene pagata dal venditore, incide sul prezzo finale dell’immobile e viene pagata indirettamente dall’acquirente.

Se da una parte, affidandosi alle agenzie immobiliari comporta dei costi, dall’altra parte si può velocizzare l’acquisto o la vendita della casa e si possono ottimizzare le trattative. Inoltre, grazie alla collaborazione delle agenzie immobiliari con diversi intermediari finanziari si può ottenere, più velocemente, il mutuo per finanziare l’acquisto della casa. Purtroppo, non sempre, si ha a che fare con dei veri professionisti e quindi non si deve mai abbassare la guardia. Quando si decide di affidarsi a dalle agenzie immobiliari si devono fare alcune verifiche:

  • Si deve verificare che l’agente immobiliare, che vi segue, sia regolarmente iscritto al Ruolo Mediatori presso la Camera di Commercio. Se il mediatore non è iscritto nell’apposito albo, non ha diritto alla provvigione. Per fare la verifica si può richiedere il certificato direttamente all’agente immobiliare o in alternativa, alla Camera di Commercio.
  • Si deve verificare che siano stati utilizzati i moduli depositati presso la Camera di Commercio per la stipulazione di qualsiasi atto e si deve sempre conservare una copia di ogni documento.
  • Si deve verificare il finanziamento più adatto alle vostre esigenze, richiedono preventivi a diversi intermediari, e non affidandosi solo alle proposte di mutui convenzionati da parte delle agenzie immobiliari.

Ma solo questo non basta. Prima di acquistare qualsiasi immobile, si devono chiedere e verificare tutte le informazioni necessarie, incluso il costo dell’immobile, le spese notarili ed eventuali spese aggiuntive.

Per eliminare i costi diretti delle agenzie immobiliare, molte persone scelgono altri canali gratuiti per la ricerca della casa da comprare, come ad esempio gli annunci nei giornali, nei siti web oppure usando lo strumento del passaparola. Questi canali, spesso, fanno aumentare i costi indiretti in quanto la ricerca dell’immobile diventa più lunga e più impegnativa e in alcuni casi aumenta la probabilità di non ottenere il mutuo per finanziare l’acquisto dell’immobile.

Rivolgersi alle agenzie immobiliari oppure usare i suddetti canali gratuiti di ricerca, non sono gli unici modi per ricercare e comprare casa. Infatti, esistono delle alternative molto più convenienti e sicure sotto molti punti di vista come ad esempio la ricerca dell’immobile nelle aste immobiliari.

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Pagare fino al 20% in meno Acquistando una Casa all’Asta

Una valida alternativa ai strumenti più tradizionali usati nella ricerca della casa può essere l’acquisto della casa attraverso un’asta immobiliare. I vantaggi di comprare casa all’asta sono tanti e non trascurabili. Il prezzo di vendita può arrivare ad essere fino al 20% più basso del valore di mercato. Inoltre per il trasferimento della proprietà dell’immobile non si deve pagare alcuna spesa notarile, essendo l’immobile trasferito con un decreto emanato dal Giudice del Tribunale che ha indetto l’asta. Ulteriore vantaggio, nel caso si decidesse di finanziare l’acquisto della casa con un mutuo, questo verrà erogato alle stesse condizioni dell’acquisto classico, usufruendo anche dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa.

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Come richiedere ed ottenere il Mutuo per una Casa all’Asta

Quando non si hanno le risorse monetarie per pagare l’acquisto di una casa all’asta, si può sempre decidere di richiedere un mutuo per finanziare l’acquisto. Prima di richiedere un mutuo finalizzato all’acquisto di un immobile tramite asta giudiziaria, sarebbe opportuno consultare il sito Abi.it, e visionare tutte le banche convenzionate con i diversi Tribunali. Le banche possono finanziare fino al 100% del prezzo che l’immobile viene aggiudicato, ma nei limiti dell’80% del valore dell’immobile certificato da perizia.

Per richiedere un mutuo per finanziare l’acquisto di una casa all’asta è necessario provvedere per tempo all’inoltro della richiesta alla banca prescelta. Di solito gli avvisi d’asta vengono pubblicati 2 mesi prima dello svolgimento dell’asta per la vendita dell’immobile. In linea generale, i documenti che il futuro mutuatario deve presentare in banca, dopo la pubblicazione dell’avviso d’asta, sono:

  • Il bando di partecipazione all’asta;
  • La documentazione anagrafica e reddituale
  • La perizia redatta da un tecnico
  • La relazione notarile preliminare, se presente all’interno del dossier dell’immobile

Siccome le banche possono richiedere anche altri documenti aggiuntivi, sarebbe opportuno informarsi prima di iniziare la pratica. Dopo aver fornito tutta la documentazione richiesta, la banca valuterà la pratica e si esprimerà sull’approvazione o meno della richiesta del mutuo per l’acquisto della casa all’asta. Se la richiesta risulterà approvata, verrà sottoscritto un contratto preliminare con la banca dove verrà garantito al cliente la disponibilità a concedere il mutuo e le condizioni dell’aggiudicazione e del successivo trasferimento del bene al mutuatario. Grazie a questo contratto, il cliente che si presenterà all’asta avrà la certezza, in caso di aggiudicazione del bene, di ottenere dalla banca l’intervento nel pagamento del saldo prezzo secondo quanto pattuito.

Le banche concedono il mutuo solo dopo l’effettiva partecipazione all’asta e l’aggiudicazione definitiva dell’immobile e la concessione può essere realizzata con una delle due seguenti procedure:

  • La prima consiste nella sottoscrizione dell’atto di mutuo contestualmente al rilascio del decreto di trasferimento da parte del giudice. Ciò consentirà di iscrivere subito l’ipoteca, proprio come avviene in occasione di una tradizionale compravendita accompagnata dal mutuo. Spesso, però, questa procedura appare più difficile da congegnare, dovendo dipendere dalla disponibilità del Tribunale.
  • La seconda consiste nella stipula dell’atto di mutuo e nel chiedere alla banca di consegnare subito il denaro al Tribunale con l’accordo che esso lo trattenga solo nel caso in cui, una volta rilasciato il decreto di trasferimento, l’ipoteca venga validamente iscritta. In questo modo la banca risulterà tutelata dall’affidabilità del custode. Siccome le banche tendono a specificare un periodo temporale, di solito pari ad un mese, quale limite per il completamento dell’operazione e siccome l’impegno non risulta vincolante per il Tribunale, diventa sicuramente necessario informarsi, in anticipo, presso la banca su come intende procedere in caso di allungamento dei tempi.

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Conclusione

Acquistare la futura casa alle aste giudiziarie comporta una serie di benefici ed è un’ottima alternativa rispetto ai canali tradizionali. Grazie all’acquisto della casa all’asta si può pagare fino al 20% in meno rispetto al valore di mercato e non si deve pagare alcuna spesa notarile.

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