ocse better life indexSono tani i fattori che rendano la vita migliore e sicuramente non è solo il Pil. Per questo motivo l’OCSE ha creato il Better Life Index che prende in considerazione diversi fattori che consentono ad avere una vita migliore tra cui: abitazione, reddito, occupazione, relazioni sociali, istruzione, ambiente, impegno civile, salute, soddisfazione, sicurezza e equilibrio lavoro – vita. I valori del Better Life Index vanno da 0 a 10 e permettono di confrontare i 36 paese sulle diverse aree considerate.

L’Italia è meglio o peggio della media OCSE? E rispetto alla Germania?

L’Italia si trova sopra la media solo a equilibrio lavoro-vita privata e stato di salute e sotto la media su tutte le altre aree. Invece la Germania, supera la media in abitazione, reddito, occupazione, relazioni sociali, istruzione, ambiente, salute, soddisfazione, sicurezza e equilibrio lavoro – vita, e si trova al di sotto della media solo nella dimensione dell’impegno civile.

Il reddito è un fattore rilevante per soddisfare i bisogni e permetterti un tenore di vita migliore. In Italia, il reddito medio disponibile pro-capite aggiustato è pari a 25,166 Usd annui, pertanto inferiore alla media OCSE, pari a USD 25 908 annui. In Germania, il reddito medio disponibile pro-capite aggiustato è pari a 31,252 Usd annui, pertanto superiore alla media. In entrambi i paesi si riscontra un notevole divario tra le fasce più ricche della popolazione e quelle più povere. Il 20% più ricco della popolazione, infatti, guadagna circa il sestuplo delle somme guadagnate dal 20% più povero in Italia e il quadruplo delle somme guadagnate dal 20% più povero in Germania.

Per quanto riguarda l’occupazione in Italia il 56% delle persone di età compresa tra 15 e 64 anni ha un impiego retribuito, inferiore al tasso medio di occupazione OCSE che è del 65%, ma inferiore anche alla Germania dove il tasso medio di occupazione è di 73%. In entrambi i paesi l’occupazione degli uomini è maggiore delle donne. Infatti, in Italia il 66% circa degli uomini ha un impiego retribuito, a fronte del 47% delle donne, invece in Germania il 78% circa degli uomini ha un impiego retribuito, a fronte del 69% delle donne. In Italia circa il 4% dei lavoratori dipendenti ha un orario lavorativo molto lungo, invece in Germania tale percentuale è di circa 5%. In entrambi è inferiore alla media OCSE che è di 13%

L’istruzione e le competenze sono requisiti necessari per trovare un buon impiego. In Italia solo il 57% degli adulti di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha completato la scuola media superiore, invece in Germania l’86%, con una media OCSE del 75%. In Italia il 59% delle donne ha completato con successo il corso di studi secondari superiori, a fronte del 56% degli uomini. Invece in Germania l’89% degli uomini ha completato con successo il corso di studi secondari superiori, a fronte dell’84% delle donne. Sulla qualità del sistema di istruzione, in Italia lo studente medio ha ottenuto un punteggio pari a 490 in termini di competenze in scienze, lettura e matematica nell’ambito del Programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) dell’OCSE. Il punteggio è inferiore alla media OCSE, pari a 497. In Italia, inoltre, le ragazze hanno ottenuto, in media, 6 punti in più rispetto ai ragazzi. Il divario di genere è, pertanto, inferiore alla media OCSE (8 punti). In Germania lo studente medio ha ottenuto un punteggio pari a 515 in termini di competenze in scienze, lettura e matematica. Il punteggio è superiore alla media OCSE, pari a 497. In Germania, inoltre, le ragazze hanno ottenuto, in media, 10 punti in più rispetto ai ragazzi. Il divario di genere è, pertanto, superiore alla media OCSE che è di 8 punti.

Per ciò che concerne la dimensione della salute, in Italia la speranza di vita alla nascita è di 82 anni, ovvero due anni in più rispetto alla media OCSE (80 anni). In particolare, la speranza di vita è di 85 anni per le donne, a fronte di 80 anni per gli uomini. Invece, in Germania la speranza di vita alla nascita è di circa 81 anni. In particolare, la speranza di vita è di 83 anni per le donne, a fronte di 79 anni per gli uomini. Per quanto riguarda il livello atmosferico di MP10 – minuscole particelle inquinanti fluttuanti nell’aria e di dimensioni così ridotte da riuscire a penetrare e danneggiare i polmoni – è di 20,6 microgrammi per metro cubo nelle grandi aree urbane, leggermente superiore alla media OCSE (20,1 microgrammi per metro cubo). L’Italia potrebbe far meglio in termini di qualità delle risorse idriche: solo il 71% degli intervistati si dichiara, infatti, soddisfatto della qualità dell’acqua, al di sotto della media OCSE (81%). Invece in Germania il livello atmosferico di MP10 – minuscole particelle inquinanti fluttuanti nell’aria e di dimensioni così ridotte da riuscire a penetrare e danneggiare i polmoni – è di 15,6 microgrammi per metro cubo nelle grandi aree urbane, ovvero di gran lunga inferiore alla media OCSE (20,1 microgrammi per metro cubo). La Germania vanta altresì una buona qualità delle risorse idriche: il 95% degli intervistati si dichiara, infatti, soddisfatto della qualità dell’acqua, attestandosi tra i tassi più elevati rilevati nell’Area OCSE, la cui media è 81%.

Sull’area della sfera pubblica, in Italia si riscontrano un forte senso di appartenenza e livelli elevati di partecipazione civica. Il 90% degli intervistati ritiene di conoscere qualcuno su cui poter contare nel momento del bisogno, ovvero leggermente al di sopra della media OCSE (88%). Invece in Germania si arriva a 94%. L’affluenza alle urne, indicatore della partecipazione dei cittadini al processo politico, è stata del 75% in occasione delle ultime elezioni, ovvero al di sopra della media OCSE (68%) e inferiore rispetto alla Germania che è di 72%. Lo status socio-economico può incidere sull’affluenza alle urne, stimata, rispettivamente, all’85% per il 20% più ricco della popolazione e al 73% per il 20% più povero. In Germania invece siamo all’81% per il 20% più ricco della popolazione e al 59% per il 20% più povero. Il divario della media OCSE è di 13%.

Nel complesso, gli italiani sono meno soddisfatti della propria vita rispetto alla media OCSE e rispetto alla Germania. Quando è stato chiesto loro di esprimere una valutazione complessiva del grado di soddisfazione per la propria vita su una scala da 0 a 10, gli italiani hanno espresso una valutazione pari a 6.0, pertanto inferiore alla media OCSE (6.6). Invece i tedeschi hanno espresso una valutazione pari a 7.0. che supera sia l’Italia che la media OCSE.

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