Lo sapevi che le spese del conto corrente in Italia sono tra le più care d’Europa e che negli ultimi anni sono cresciute di più che negli altri paesi europei?

Secondo l’ultima indagine della Banca d’Italia, pubblicata nel novembre del 2017, è emerso che nel 2016 la spesa media per la gestione di un conto corrente è cresciuta di circa 1,1 euro rispetto all’anno precedente e si è attestata a 77,6 euro.

Le spese del conto corrente non sono gli unici costi che sono aumenti negli ultimi. La vita è diventata più costosa ed è aumentato il numero delle famiglie che fa fatica a arrivare a fine mese.

Questo aumento dei costi, in genere, spinge le persone a rinunciare ai propri desideri che, anche se possono essere piccole cose, alla lunga migliorano la qualità della vita, come ad esempio cenare fuori, comprare quell’abito che ti piace tanto, andare in palestra, comprare un libro ecc.

Bastano piccoli cambiamenti per ridurre il costo della vita

In alcuni casi, però, non si rende conto che bastano alcuni piccoli cambiamenti per ridurre il costo della vita, soddisfare i propri desideri e di conseguenza migliorare la qualità della vita. I costi del conto corrente, ad esempio, sono uno di quei costi che si possono facilmente ridurre e addirittura eliminare oggigiorno.

Per capire come l’eliminazione delle spese del conto corrente migliora la qualità della vita faremo l’esempio di Luigi che vive a Bologna, fa il magazziniere e spende sui 100 – 150 euro all’anno per il conto corrente. Supponiamo che oggi Luigi riesce a eliminare tale costo aprendo semplicemente un nuovo conto corrente presso un’altra banca e chiudendo il conto presso la vecchia banca. Da domani Luigi avrà la possibilità di soddisfare più desideri con i soldi risparmiati. Se li piace leggere può comprare 10 – 15 libri in più, se li piace cenare fuori può cenare 10 – 15 volte in più rispetto a prima, se li piace comprare quell’abito o quei occhiali che prima non si poteva permettere adesso li può comprare oppure può soddisfare altri desideri.

Da questo semplice esempio si può facilmente capire che bastano piccoli cambiamenti per migliorare la qualità della vita. E tu cosa stai ancora aspettando a eliminare le spese del conto corrente?

Come trovare il conto ideale ed eliminare le spese inutili

La gamma dei correnti offerti dalle banche è aumentato in misura rilevante negli ultimi anni. L’aumento non è avvenuto solo in termini quantitativi, ma anche in termini qualitativi. Inoltre, grazie allo sviluppo tecnologico oggi non serve più andare in banca per aprire il conto corrente, ma si può aprire direttamente dal divano di casa o comunque da ovunque ti trovi.

Per trovare il conto ideale per te ed inoltre eliminare le spese si può fare una ricerca tra i siti ufficiali delle principali banche italiane oppure si possono usare i tanti servizi di comparazione che si trovano online.

Si deve fare molta attenzione nella scelta, perché nonostante alcune banche offrono conti a canone zero, spesso questi conti “nascondono” altri costi che fanno aumentare di tanto il costo complessivo del conto.

Come eliminare completamente le spese del conto corrente

In linea generale, se si vuole eliminare completamente le spese del conto corrente e non avere sorprese, si deve scegliere un conto corrente a canone zero che abbia queste 7 caratteristiche, ossia:

  1. Ti permette di fare prelievi gratuiti, anche negli ATM di altre banche.
  2. Ti permette di fare bonifici SEPA gratis.
  3. Ti permette di prelevare e versare gratis.
  4. Ti permette di ricevere l’estratto conto gratis.
  5. Ti offre una Carta di debito gratis.
  6. Ti offre un Deposito titoli gratis.
  7. Ti offre l’internet banking gratis.

Se il conto corrente ha tutte le 7 caratteristiche elencate, si può stare tranquilli che non si spenderà più neanche un euro per “mantenere” il conto corrente. Se poi il conto corrente che si andrà a scegliere offrirà anche altri vantaggi o anche regali di benvenuto meglio ancora!

E tu cosa stai ancora aspettando a eliminare le spese del conto corrente?

Come si calcola il costo complessivo del conto corrente

Negli ultimi anni è stato introdotto dalla Banca d’Italia un indicatore che misura il costo complessivo del conto corrente e che permette di aumentare la trasparenza delle comunicazioni ai consumatori. Tale indicatore prende il nome di Indicatore Sintetico di Costo (ISC) è viene riportato all’interno del foglio informativo. Si tratta di un indicatore che deve obbligatoriamente essere comunicato dalla banca prima dell’apertura del conto.

Il suo valore è ottenuto sommando i costi annuali fissi e variabili del conto corrente, modellati su sei profili tipo di utilizzo (giovani, famiglie con bassa, media ed elevata operatività, pensionati con bassa e media operatività). Tale indicatore consente di confrontare in modo immediato i costi dei diversi conti correnti offerti dalle banche.

Vale la pena evidenziare che l’ISC rappresenta un costo indicativo, in quanto calcolato su profili tipo di utilizzo, che può differire dal costo effettivamente sostenuto a fine anno, funzione dell’utilizzo effettivo del servizio fatto registrare nel corso dell’anno.

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