La classifica dei paesi dell’Eurozona sulla qualità della vita

La qualità della vita non può essere misurata solamente con la durata della vita in termini temporali e neanche con il Pil pro capite come alcuni potrebbero pensare. Diversi studi empirici hanno mostrato che essa non aumenta necessariamente con l’aumento della durata della vita o con l’aumento del PIL pro capite. La qualità della vita è multidimensionale e dipende da diversi fattori che possono essere di natura economica, sociale, climatica e molti altri ancora. Per tale motivo, essa può essere misurata solamente con un indice che tiene conto di questi fattori. Negli ultimi anni sono molte le persone che si… CONTINUA A LEGGERE

Il ruolo dell’employee engagement nel successo di un’azienda

Con la giusta motivazione i dipendenti contribuiranno nel successo dell’organizzazione e al tempo stesso saranno capaci ad aumentare il proprio benessere. Con il termine di employee engagement si intende un processo di management che porta i dipendenti ad essere coinvolti nel rispetto dei valori e nella realizzazione degli obiettivi. Oggi, l’employee engagement o coinvolgimento del lavoratore, viene considerato un elemento distintivo per le imprese ad avere successo. Esso può accelerare e migliorare le performance in diverse aree organizzative, consolidando il raggiungimento di obiettivi e valori condivisi all’interno dell’organizzazione come l’innovazione, il miglioramento dei risultati, la qualità, la sicurezza e la… CONTINUA A LEGGERE

Il modello Black e Litterman e il portafoglio ottimale

Quando si effettua un investimento in strumenti finanziari e/o reali, la scelta degli strumenti non può essere casuale, ma deve derivare dallo svolgimento del processo di asset allocation, ossia il processo di suddivisione delle risorse finanziarie fra le varie asset class, le quali possono essere suddivise, principalmente, in due grandi gruppi: attività finanziarie e attività reali. La scelta delle asset class, su cui investire, deve essere coerente con i risultati ottenuti dalla pianificazione finanziaria e deve tener conto anche del proprio profilo di rischio. Se ad esempio il soggetto ha un profilo di rischio basso, non deve investire in azioni o… CONTINUA A LEGGERE

Short selling: guadagnare anche quando la borsa scende

L’operazione di short selling non è un’invenzione di quest’ultimi anni, ma la sua comparsa risale al 1609 quando Le Maire, un azionista della Compagnia delle Indie Orientali olandese, decise di vendere le azioni della società in misura maggiore rispetto a quanto da lui detenuto effettivamente realizzando guadagni elevati. Successivamente, lui fu accusato di aver provocato un calo del valore delle azioni della società. Con il termine di short selling o vendita allo scoperto si intende un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti con successivo riacquisto. Chi effettua l’operazione, lo fa perché ritiene che il prezzo dei… CONTINUA A LEGGERE

Come calcolare il rischio delle obbligazioni

Quando si decide di investire in obbligazioni, il rendimento non è l’unico fattore da considerare, anzi c’è ne sono molti altri, tra cui anche il rischio. L’investimento in obbligazioni non è un investimento privo di rischio, come molti possono credere, perché anche dall’investimento in obbligazioni si può perdere l’intero capitale investito, ad esempio quando l’azienda fallisce. Inoltre, prima di investire in obbligazioni è fondamentale determinare anche il proprio profilo di rischio e fare la pianificazione finanziaria, altrimenti si rischia di fare danni irreparabili e non solo dal punto di vista economico e finanziario. Le diverse tipologie di rischio Esistono diverse… CONTINUA A LEGGERE