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trading options swapsI strumenti derivati possono essere utili e servire a ridurre il rischio se utilizzati per fare hedging. Spesso, però, tali strumenti vengono utilizzati a fini speculativi e si cerca di guadagnare, investendo una piccola somma di denaro e sfruttando l’effetto leva. Per questo motivo il trading sui strumenti derivati diventa più rischioso rispetto ad un investimento tradizionale, come le azioni o le obbligazioni. L’altra parte della medaglia è che assumere un rischio maggiore, può portare l’investitore a realizzare guadagni maggiori rispetto all’investimento in azioni oppure l’investimento in obbligazioni. Ricordiamo che i prodotti derivati vengono utilizzati in misura rilevante anche dai Hedge funds.

I strumenti derivati più conosciuti sono i Forwards, i Futures, le Options e i Swaps. Se volete conoscere i Forwad e i Swap leggete questo articolo: Trading: Investire in Strumenti Derivati. Conoscere Forwards e Futures

Cosa sono e come funzionano i strumenti derivati Options e Swaps?

Options

Se i forwards e i futures sono strumenti derivati simmetrici, le opzioni, invece, sono contratti derivati asimmetrici e possono essere negoziate sia su mercati regolamentati sia su mercati Over the Counter. Il compratore dell’opzione paga una somma di denaro, denominata premio, e acquista la facoltà di decidere, entro una determinata scadenza o a una determinata scadenza, se dare esecuzione a un’operazione prefissata. Il venditore incassa immediatamente il premio e resta vincolato alle future decisioni del compratore. Quando si ha la facoltà di acquistare l’attività sottostante, l’opzione è denominata call, invece se si ha la facoltà di vendere è denominata opzione put. Le opzioni si possono dividere in base alla convenienza di esercitare il diritto acquistato in tre categorie:

  • In the Money, quando il compratore dell’opzione ha convenienza a esercitarla e quindi il prezzo di mercato è superiore al prezzo di esercizio in caso di opzione call e inferiore in caso di opzione put.
  • At the Money, quando il prezzo di esercizio è uguale al prezzo di mercato e quindi il compratore dell’opzione è indifferente tra l’esercizio e l’abbandono dell’opzione.
  • Out of the Money, quando il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di esercizio in caso di opzione call e superiore in caso di opzione put e quindi il compratore dell’opzione non ha convenienza a esercitarla.

Il valore che l’opzione ha alla scadenza è definito valore intrinseco ed è sempre nullo quando l’esercizio dell’opzione non è conveniente o positivo quando è conveniente. Prima della scadenza il valore dell’opzione è dato dalla somma di valore intrinseco, ossia il valore che l’opzione avrebbe se esercitata immediatamente e il valore temporale. Il valore temporale può essere definito come la differenza tra prezzo dell’opzione e suo valore intrinseco, ed è in relazione diretta con il tasso di interesse, il tempo mancante alla scadenza e la volatilità dell’attività sottostante.

Swaps

I swaps sono contratti OTC e quindi non negoziati su mercati regolamentati. In pratica due parti si accordano per scambiare tra di loro flussi di pagamenti, anche detti flussi di cassa, a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti ed il loro ammontare è determinato in relazione ad un sottostante. Esistono diverse tipologie di Swap:

  • Interest Rate Swap, in sigla IRS. Sono contratti in cui due controparti si scambiano pagamenti periodici di interessi, calcolati su una somma di denaro, detta capitale nozionale di riferimento, in inglese notional principal amount, per un periodo di tempo predefinito pari alla durata del contratto, e cioè fino alla scadenza, in inglese maturity date o termination date, del contratto stesso. Il nome interest rate swap deriva dal fatto che i pagamenti effettuati sono simili ai pagamenti di interessi su un debito.
  • Currency Swap. Sono contratti in cui due parti si scambiano il capitale e gli interessi espressi in una divisa contro capitale e interessi espressi in un’altra divisa. Caratteristica ricorrente dei currency swap è che entrambi i flussi di pagamenti sono a tasso variabile e che i capitali nozionali sono scambiati una prima volta all’inizio del contratto e poi alla data di scadenza dello swap.
  • Asset Swap. Sono contratti in cui due parti si scambiano pagamenti periodici liquidati in relazione ad un titolo obbligazionario (asset) detenuto da una di esse. La determinazione dei flussi di cassa scambiati presuppone quindi l’individuazione di un’obbligazione che, di norma, è a tasso variabile. Chi detiene l’obbligazione può scambiare il tasso variabile ad essa collegato con un tasso fisso. L’obbligazione sottostante può anche essere a tasso fisso e, in questo caso, il contratto consente di scambiare il tasso fisso con un tasso variabile e viene denominato Reverse Asset Swap.
  • Credit Default Swap, in sigla CDS. Sono contratti in cui un soggetto detto anche protection buyer, a fronte di pagamenti periodici effettuati a favore della controparte detto anche protection seller, si protegge dal rischio di credito associato ad un determinato sottostante, generalmente denominato reference asset, che può essere costituito da una specifica emissione, da un emittente o da un intero portafoglio di strumenti finanziari.
  • Total Return Swap, in sigla TRS. Sono contratti in cui il protection buyer cede al protection seller l’intero profilo di rischio/rendimento di un sottostante detta reference asset, a fronte di un flusso di pagamenti periodici. Questi pagamenti periodici, in genere, sono un tasso variabile maggiorato di uno spread detto TRS spread. Il Total Return Swap ha la stessa dei Credit Default Swap ossia coprire il rischio connesso ad un titolo, però le modalità per conseguirla sono diverse. Nel caso del TRS il detentore del titolo, ad esempio un titolo obbligazionario, non corrisponde un pagamento periodico in cambio della protezione, come avviene per il credit default swap, ma corrisponde l’intero rendimento del proprio titolo in cambio di pagamenti periodici prestabiliti e della compensazione di eventuali perdite in conto capitale sul sottostante, ivi compresa la perdita estrema in caso di default. In questo senso il possessore del titolo, cioè il protection buyer, è anche chiamato total return seller, mentre il protection seller è anche denominato total return buyer.
  • Equity Swap. Sono contratti in cui i dividendi e guadagni in conto capitale su un indice azionario vengono scambiati contro un tasso fisso o variabile.
  • Zero coupon swap. Sono contratti in cui un pagamento in un’unica soluzione viene scambiato con un flusso di pagamenti periodici.
  • Domestic Currency Swap. Sono contratti in cui due controparti compravendono due contratti forward su due nozionali di riferimento espressi in valute differenti, definendo così un tasso di cambio iniziale. Alla scadenza si impegnano a scambiare esclusivamente le differenze che si saranno verificate tra il tasso di cambio osservato a tale data e quello definito all’inizio del contratto.
  • Forward Swap o Deferred Swap. Sono contratti in cui viene inserito un significativo intervallo di tempo tra la data di stipula dello swap e la data effettiva di inizio maturazione degli interessi delle gambe dello swap.
  • Basis Swap. Sono contratti in cui i due flussi di pagamento scambiati sono entrambi a tasso variabile.
  • Differential Swap. Sono contratti in cui un flusso di pagamento a tasso variabile denominato in valuta nazionale viene scambiato con un flusso di pagamento a tasso variabile denominato in valuta estera ed entrambi i flussi sono calcolati sullo stesso nozionale denominato in valuta nazionale.

Dopo aver fatto una introduzione per conoscere e capire come funzionano le Options e i Swap, riccordiamo che per utilizzare in modo corretto i strumenti derivati e’ fondamentale che si comprenda e si misurano correttamente i rischi connessi, seguendo chiare regole operative. Nello stesso tempo è importante anche che le autorità di vigilanza fanno il loro compito e assicurare sia correttezza e trasparenza di comportamento, sia adeguatezza patrimoniale dei soggetti che operano in derivati.

Per chi intende fare trading con strumenti derivati, ricordiamo che nella Borsa Italiana è presente il mercato Idem dove vengono negoziati Futures e Options.

Leggi anche: Trading: Investire in Strumenti Derivati. Conoscere Forwards e Futures oppure Evoluzione del mercato dei derivati OTC dopo la crisi