Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

borsa italiana commodities materi primeNella Borsa italiana, oltre agli investimenti tradizionali come azioni e obbligazioni, si può scegliere di investire i propri risparmi in materie prime, o commodities detto in gergo borsistico. Con il termine di materie prime, si intendono tutti i materiali che servono per fabbricare e produrre altri beni tramite opportune lavorazioni e processi industriali, ricevendo cosi il prodotto finale desiderato. Esempi di materie sono i minerali, i metalli preziosi e non, i prodotti agricoli, gli animali, le materie tessili, il legname ecc.

Cosa influenza il prezzo delle Commodities?

Sono tanti i fattori che influenzano il prezzo delle materie prime. Come qualsiasi cosa che si compra e si vende esiste una domanda e un offerta. Se la domanda di commodities è maggiore dell’offerta, allora il prezzo tenderà ad aumentare. Se, invece, la domanda è inferiore dell’offerta il prezzo tenderà a scendere.

Sono tanti i fattori che influenzano la domanda, come ad esempio la disoccupazione, il cambiamento dei gusti dei consumatori, il reddito, il prezzo del bene acquistato, le aspettative sul futuro, una modifica dei bisogni, il costo del denaro, l’elasticità o la rigidità della domanda, cambiamenti demografici ecc.

Anche l’offerta è influenzata da tanti fattori, come ad esempio il fattore ambientale e meteorologico, il cambiamento delle leggi, l’utilizzo di nuova tecnologia, il fisco ecc. Forti piogge o temporali possano avere effetti negativi non solo sui raccolti di mais o di caffè, ma anche delle altre materie prime. Condizioni climatiche avverse possono bloccare i trasporti, facendo ridurre l’offerta e di conseguenza aumentare i prezzi a dismisura. Anche il cambiamento delle leggi in vigore, possono influenzare il prezzo delle materie prime. Norme che assicurano una maggiore protezione dell’ambiente, possono far aumentare i prezzi delle materie prime, perché non consentirebbero l’utilizzo di metodi di estrazione che possono distruggere l’ambiente. Anche leggi che tutelano di più i lavoratori, possono influenzare negativamente i costi dei produzione e di conseguenza l’offerta di commodities. Dall’altra parte, con l’utilizzo di nuova tecnologia, ci può essere un aumento dell’offerta grazie ad una riduzione dei costi di produzione. Anche la riduzione delle imposte influenza positivamente l’offerta.

Come investire in Commodities nella Borsa italiana

Le commodities possono acquistate fisicamente in mercati fisici, che sono spesso collocati in prossimità di grandi zone di produzione o di raccolta, oppure possono essere acquistati nella borsa valori. Un risparmiatore italiano, difficilmente andrà in Brasile, Vietnam o Colombia e acquistare con i propri risparmi il caffè con l’intento di venderlo ad un prezzo maggiore e guadagnarci qualcosa. Sicuramente il risparmiatore italiano comprerà dei strumenti finanziari quotati nella Borsa italiana.

Se si esclude, l’acquisto fisico, l’investitore italiano può scegliere di investire i propri risparmi in azioni di società produttive, estrattive e distributive di materie prime. In questo caso è importante fare una dettagliata analisi finanziaria combinando le diverse tipologie di analisi. Nel caso in cui decidete di investire in azioni nella Borsa italiana o in qualsiasi altra borsa nel mondo dovete studiare e capire l’analisi fondamentale, l’analisi tecnica, l’analisi macroeconomica, l’analisi settoriale e l’analisi quantitativa.

Leggi anche: Trading: Analisi fondamentale

Leggi anche: Trading: Analisi tecnica

Leggi anche: Trading: Analisi finanziaria macroeconomica

Leggi anche: Trading: Analisi finanziaria settoriale

Leggi anche: Trading: Trading: Analisi quantitativa

Leggi anche: Asset allocation: Allocare le risorse finanziarie in modo ottimale

Oltre a quanto detto sopra, l’investitore può scegliere di investire anche in Fondi comuni investimento che investono in azioni di società produttive, estrattive e distributive di materie prime. Ma il risparmiatore italiano, può investire anche in Hedge funds, Strumenti derivati e ETC (Exchange traded commodity).

Leggi anche: Trading: Investire in Fondi comuni aperti nel 2015

Leggi anche: Trading: Investire in Hedge funds

Leggi anche: Trading: Investire negli ETF della Borsa Italiana nel 2015

Leggi anche: Trading: Investire in Strumenti Derivati. Conoscere Options e Swaps

Leggi anche: Trading: Investire in Strumenti Derivati. Conoscere Forwards e Futures

Leggi anche: Trading: Investire in Derivati cartolarizzati. Conoscere i Covered warrants

Leggi anche: Trading: Investire in Derivati cartolarizzati. Conoscere i Certificates

Leggi anche: Trading: Equity ETF, Fixed Income ETF e Currency ETF

Leggi anche: Trading: Investire in Oro non è sempre un buon investimento

Sono tanti i fondi comuni i quali investono in azioni di società produttive, estrattive e distributive. Un esempio è Eurizon Capital SGR Spa che gestisce Eurizon Azioni Energia E Materie Prime. Questo fondo investe in società che si occupano di Energia e Materie prime.

La gamma dei Certificates della Borsa italiana che ti permettono di investire in materie prime è molto grande, non solo sul sottostante, ma anche sul numero degli emittenti. Ci sono Certificates sul petrolio, Certificates sull’oro, Certificates sull’argento ecc.

Rispetto ai Certificates, il numero degli ETF quotati nella Borsa italiana che permettono di investire in materie prime è ridotto. Esempi di ETF che ti consentono di investire in commodities sono ETFS Brent 1mth Oil Securities, Lyxor Ucits ETF Commodities Crb ecc.

Concludiamo dicendo che l’investimento in commodities è molto rischioso e sicuramente non è adatta a tutti i risparmiatori. Prima di investire in questi prodotti è fondamentale conoscere il rischio che si corre, analizzare bene i prodotti ed effettuare una pianificazione finanziaria.

Leggi anche: Trading: Analisi fondamentale del settore Alimentari nella Borsa Italiana oppure Come investire nella Borsa italiana