Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Obbligazioni perpetueLe obbligazioni o bonds sono un asset class meno rischiosa degli azioni ma non senza rischio. Infatti, anche nell’investimento obbligazionario si può perdere l’intero capitale investito.

Quando si investe in obbligazioni si da in prestito del denaro ad un azienda, ad uno stato, oppure ad un altro ente pubblico, il quale ci paga un interesse sulla somma investita.

Nel caso di un investimento in azioni o stocks si diventa proprietari di quell’azienda, invece nel caso delle obbligazioni questo non avviene.

Come nel caso delle azioni, anche per le obbligazioni esistono diverse tipologie:

  1. Obbligazioni a tasso fisso. Il tasso di interesse non cambia per tutta la durata del prestito e viene prestabilito all’emissione.
  2. Obbligazione a tasso variabile. Il tasso di interesse cambia nel tempo in quanto è legato ad un benchmark di riferimento come ad esempio il tasso di inflazione.
  3. Obbligazioni zero coupon. In questo caso non è prevista una cedola e gli interesse vengono pagati alla scadenza.
  4. Obbligazioni strutturate. Il rendimento di queste obbligazioni dipende da una attività sottostante subordinate e nel caso di fallimento dell’emittente, i possessori dell’obbligazione verranno rimborsati dopo i creditori privilegiati e chirografari.
  5. Obbligazioni perpetue. In questo caso l’investitore riceverà una cedola per sempre e senza mai ricevere la restituzione del capitale iniziale investito.
  6. Obbligazioni callable. La peculiarità di questa tipologia di obbligazioni a tasso fisso sta nel fatto che l’emittente può decidere di rimborsare il prestito prima della loro scadenza.
  7. Obbligazioni convertibili. L’investitore ha la possibilità di decidere, a scadenza, se farsi rimborsare in denaro o con altri titoli ad una determinata quantità, come ad esempio azioni.
  8. Obbligazioni subordinate. La pecularità di questa tipologia di bond sta nel fatto che il rimborso, nel caso di liquidazione o fallimento dell’emittente, avviene solo dopo i creditori ordinari, comprese, quindi anche le normali obbligazioni definite senior.

Come viene calcolato il rendimento delle obbligazioni?

Il rendimento di un investimento obbligazionario si puo’ calcolare ex ante oppure ex post. Ex ante si puo’ calcolare solo per le obbligazioni a tasso fisso e le zero coupon. Invece, ex post per tutte le tipologie.

Un fattore che influenza il rendimento delle obbligazioni e anche il prezzo di emissioni. Infatti, le obbligazioni possono essere emesse:

  • Alla pari. Il prezzo di emissione è uguale al valore nominale e quindi il rendimento dipenderà solo da pagamento periodico degli interessi e dalla plusvalenza in caso di vendita prima della scadenza.
  • Sotto la pari. Il prezzo di emissione è minore del valore nominale e di conseguenza lo scarto di emissione andrà ad aumentare il rendimento
  • Sopra la pari. Il prezzo di emissione è maggiore del valore nominale e di conseguenza lo scarto porterà effetti negativi al rendimento.

Per misurare il rendimento delle obbligazioni si può utilizzare il tasso di rendimento nominale (TREN), oppure il tasso di rendimento effettivo a scadenza (TRES).

TREN = Cedola / Valore nominale

Il limite di TREN sta nel fatto che non tiene conto ne del prezzo di emissione e ne del profilo finanziario del titolo. Per questo motivo viene utilizzato il TRES che corrisponde al tasso interno di rendimento (TIR) nella valutazione dei titoli obbligazionari.

Il TRES è quindi il tasso interno di rendimento delle obbligazioni che, in regime di capitalizzazione composta, soddisfa l’uguaglianza tra il prezzo di acquisto e la sommatoria dei valori attuali dei flussi di cassa. Il TRES si basa su 2 ipotesi: il titolo viene mantenuto fino alla scadenza e i flussi intermedi vengo reinvestiti allo stesso tasso per tutta la durata. Ciò comporta che la curva dei rendimenti è piatta. In formula avremo:

tres

Non dimenticare che il rendimento non è l’unico fattore rilevante nella scelta di un titolo obbligazionario rispetto ad un altro. Un altro fattore rilevante da tenere sempre in considerazione quando si fa trading in bonds è il rischio.

Leggi anche: Trading: Investire in obbligazioni nel MOT oppure Trading: Come misurare il rischio dell’investimento in obbligazioni o bonds