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corruzione italia ue unione europeaLa Transparency International definisce la corruzione come l’abuso dei pubblici uffici per il guadagno privato. La corruzione influenza negativamente il benessere delle persone sia direttamente che indirettamente ed è un male per tutti.

L’Italia, un paese dell’Unione Europa dal 1 gennaio 1958, è stata sempre considerato come uno dei paesi più corrotti nell’UE. Nonostante, nel tempo si è verificato un lieve miglioramento, la situazione rimane grave. Prima di vedere com’è la situazione oggi in Italia rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea è importante sapere anche le ipotesi di corruzione previste dalla normativa in vigore e i costi che la corruzione comporta per l’intera comunità. Solo avendo queste informazioni si può avere una migliore interpretazione delle statistiche sulla corruzione.

Le ipotesi di corruzione in Italia

In Italia il reato di corruzione è disciplinato sia dal Codice Penale sia dal Codice Civile. Il codice Penale prevede diverse ipotesi di corruzione:

  • Corruzione per l’esercizio della funzione. In base all’art. 318 del Codice Penale, si tratta di corruzione il caso in cui il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa. Questa forma di corruzione viene definita corruzione impropria antecedente.
  • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. In base all’art. 319 del Codice Penale, si tratta di corruzione il caso in cui, il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve per sé o per un terzo, denaro o altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei a dieci anni. Questa forma di corruzione viene definita come corruzione propria ed è la forma più grave di corruzione poiché danneggia l’interesse della pubblica amministrazione a una gestione che rispetti i criteri di buon andamento e imparzialità.
  • Corruzione in atti giudiziari. In base all’articolo 319-ter del Codice penale, si tratta di corruzione il caso in cui i fatti di corruzione, sia propria che impropria, siano commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo. Questo tipo di corruzione è estremamente grave ed è infatti quella punita con le pene più pesanti. L’art. 319-bis del codice penale, prevede che la pena per la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio sia aumentata quando il fatto ha per oggetto il conferimento di pubblici impieghi o stipendi o pensioni o la stipulazione di contratti nei quali sia interessata l’amministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene.
  • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio. In base all’articolo 320 del codice penale i casi di corruzione propria e di corruzione impropria che vedono coinvolto un incaricato di pubblico servizio sono puniti allo stesso modo di quando essi vedono coinvolto un pubblico ufficiale.
  • Il corruttore. In base all’articolo 321 del codice penale per tutti i tipi di corruzione sopra descritti il corruttore è punito con le medesime pene del corrotto.
  • Istigazione alla corruzione. In base all’articolo 322 del codice penale, si tratta di corruzione anche nel caso in cui un soggetto offre o promette denaro od altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, ma l’offerta o la promessa non sia accettata dal pubblico ufficiale.

Per quanto riguarda le Istituzioni anticorruzione, con DPCM del 5 agosto 2008, in Italia, le funzioni per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione sono state attribuite al Dipartimento per la pubblica amministrazione e l’innovazione che ha istituito il Servizio anticorruzione e trasparenza. L’Italia ha aderito al GRECO il 30 giugno 2007. Il GRECO è l’unità del Consiglio d’Europa a Strasburgo che monitora la corruzione.

I costi della corruzione

La corruzione ha costi elevati per la maggior parte dei abitanti di un paese. Essa influenza la vita dei abitanti in termini di libertà, salute e denaro. I costi della corruzione si possono suddividere in:

  • Costi politici. La corruzione è il maggior ostacolo alla democrazia e lo stato di diritto. In presenza di corruzione le istituzioni pubbliche perdono la loro legittimità.
  • Costi economici. I politici corrotti investono poco denaro pubblico in progetti in beneficio della communita come scuole, ospedali, strade, influenzando cosi negativamente il benessere della popolazione.
  • Costi sociali. La corruzione riduce la fiducia della popolazione nei pubblici uffici.
  • Costi ambientali. In presenza di corruzione non vengono rispettate le normative ambientali e ciò porta effetti negativi in ogni aspetto della vita dei abitanti.

Leggi anche: Il paese che offre la migliore qualità di vita in Europa nel 2016

Classifica dei paesi UE in base all’Indice di Percezione della Corruzione

Ogni anno la Transparency International pubblica l’Indice di Percezione della Corruzione, in inglese Corruption Perception Index. Il 27 gennaio del 2016 sono stati pubblicati i dati relativi al 2015. Per chi non lo sa, l’Indice di Percezione della Corruzione è un indicatore statistico importante pubblicato ogni anno da Transparency International a partire dal 199. L’indice permette di fare una classifica dei paesi di tutto il mondo sulla base del livello di corruzione percepita. Sssume valori da 1 a 100 e non tiene conto del livello di corruzione che si percepisce da ogni singolo individuo, ma si basa sulla percezione di analisti, esperti, imprenditori e manager. Più altro è il valore assunto, maggiore è la corruzione nel paese.

Secondo la Transparency International, al primo posto della classifica dei paesi in base all’Indice di Percezione della Corruzione si trova la Danimarca. Al secondo posto troviamo la Finlandia, seguito da Svezia. I tre paesi meno corrotti al mondo risultano essere tutti paesi scandinavi. La Germania rispetto ad un anno fa è salito di 2 posti nella classifica mondiale, passando dal dodicesimo posto al decimo posto. Invece nella classifica UE si trova al quinto posto, facendo peggio dell’Olanda.

Gran Bretagna si trova al 10 posto della classifica mondiale e al settimo posto per quanto riguarda la classifica dei paesi nell’Unione Europea. Francia, con 70 punti si trova nel ventitreesimo posto della classifica mondiale dell’Indice di Percezione della Corruzione.

Per quanto riguarda l’Italia, risulta migliorata rispetto ad un anno fa, passando dal 69-ssimo posto al 61-ssimo posto della classifica mondiale. Invece, per quanto riguarda la classifica nell’Unione Europea, l’Italia risulta essere al penultimo, facendo meglio solo della Bulgaria.

Paese Punteggio Rank Mondo Rank UE
Danimarca 91 1 1
Finlandia 90 2 2
Svezia 89 3 3
Olanda 87 5 4
Germania 81 10 5
Lussemburgo 81 10 6
Gran Bretagna 81 10 7
Belgio 77 15 8
Austria 76 16 9
Irlanda 75 18 10
Estonia 70 23 11
Francia 70 23 12
Portogallo 63 28 13
Polonia 62 30 14
Cipro 61 32 15
Lithuania 61 32 16
Slovenia 60 35 17
Spagna 58 36 18
Repubblica Ceca 56 37 19
Malta 56 37 20
Lettonia 55 40 21
Croazia 51 50 22
Ungheria 51 50 23
Slovacchia 51 50 24
Grecia 46 58 25
Romania 46 58 26
Italia 44 61 27
Bulgaria 41 69 28

Infine ricordiamo che i guadagni dalla corruzione sono individuali e per poche persone, invece i costi sono collettivi ed è per questo che serve uno sforzo e impegno collettivo per migliorare e cambiare la situazione.

Per chi è interessato può leggere anche la classifica dell’anno scorso: Corruption Perception Index nell’UE nel 2015

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