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chinese dream borsa tradingLa Chinese Dream sembra sempre più lontana. Una serie di fattori sta mettendo a rischio il sistema economico e finanziario cinese.

Negli ultimi anni la Cina ha adottato delle politiche volte a favorire un maggior sviluppo e crescita del mercato finanziario interno. Da una parte ha cercato di deregolamentare i mercati e dall’altra parte ha spinto le imprese a quotarsi in Borsa e ha incoraggiato i piccoli risparmiatori a diventare dei trader e investire i propri risparmi. Il numero di questi piccoli trader supera i 90 milioni, un numero veramente spaventoso.

Per far fronte ad un rallentamento dell’economia la Banca centrale cinese ha continuato ad adottare delle politiche monetarie espansive che hanno consentito ad avere una maggiore liquidita ad un costo minore, denaro che spesso è stato usato per fare trading in Borsa.

La situazione sarebbe stata meno grave se gli investitori avrebbero investito solo il denaro disponibile, ma cosi non è stato. Gli investitori si sono indebitati, garantendo con le stesse azioni. Quando la Borsa ha iniziato a scendere gli investitori indebitati hanno dovuto vendere perché il prestatore dei soldi le vuole indietro nel momento che il rapporto fra prestito e valore dei titoli in garanzia scende sotto un determinato livello. Questo ha portato ad un ulteriore crollo e ad un aumento anche del panic selling.

Ma il crollo della Borsa non è l’unico problema per mettere a rischio la Chinese Dream. Negli ultimi anni si è verificato anche un aumento elevato dell’indebitamento delle imprese, passando dal 98% del Pil nel 2007, al 155% del Pil nel 2014. Una caratteristiche del debito delle aziende cinesi è che una parte rilevante di questo debito avviene dal Shadow Banking.

Il Shadow Banking, che in italiano il termine usato è banche ombra, comprende gli intermediari finanziari non bancari i quali forniscono servizi simili alle banche commerciali tradizionali. Esempi di banche ombra sono i fondi speculativi, fondi del mercato monetario e veicoli di investimento strutturato.

Il Shadow Banking in Cina ha un peso rilevante è arriva a 34% del Pil. Molte aziende ricorrono a queste forme di finanziamento perché spesso non possono entrare nel mercato bancario tradizionale, essendo caratterizzate da un elevato rischio.

Oltre ai fattori sopra menzionati, il Chinese Dream può essere messo a rischio anche dallo scoppio di una una probabile bolla nel mercato immobiliare e da un continuo rallentamento degli utili delle aziende.

Concludiamo ricordando che il crollo della Borsa riduce la ricchezza finanziaria, aumentando cosi i rischi di un contagio dell’economia reale.

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