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investire in arteL’investimento in opere d’arte fa parte della categoria degli investimenti alternativi. Viene considerato come investimento alternativo qualsiasi investimento che presenta particolari proprietà di relazione rischio/rendimento e che normalmente non si può trovare in stock e obbligazioni.

Tra le caratteristiche degli investimenti alternativi possiamo menzionare la bassa correlazione con il benchmark dei mercati azionari e obbligazionari, l’alta potenzialità di rendimento se paragonata con gli investimenti tradizionali, il target di riferimento rappresentato da investitori istituzionali e wealthy individuals, l’illiquidità dell’investimento ed infine la presenza di una forte componente umana e quindi discrezionale nella gestione degli impieghi.

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Vantaggi dell’investimento in Opere d’arte

L’investimento in opere d’arte è l’unico investimento che coniuga collezionismo, passione e ritorno economico. Investire in opere d’arte comporta una serie di vantaggi per un investitore. Tale investimento genera una maggiore diversificazione se combinato con altre forme tradizionali di investimento, facendo si che a parità di rischio si realizzi un maggior rendimento. Nel caso degli investimenti in opere d’arte si può ammirare e fruire esteticamente dell’opera e contemporaneamente generare un profitto non tassabile, tranne che nel caso di investimento in azioni di società che operano nel settore dell’arte in cui la tassazione è uguale a qualsiasi investimento azionario.

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Come investire in Opere d’arte

Chi desidera investire in arte con lo scopo di realizzare un capital gain lo può fare in diversi modi sia in modo diretto che in modo indiretto, tra cui possiamo menzionare:

  • L’investimento diretto nelle Aste. Le aste rappresentano il mercato secondario, in cui collezionisti vendono ad altri collezionisti. Le più famose aste spettano a Christie’s e Sotheby’s.
  • L’investimento dirette nelle Gallerie. Le gallerie rappresentano il mercato primario e nel loro portafoglio hanno un numero elevato di artisti a cui vendono e promuovono le opere. Nel caso di artisti nuovi di solito chiedono commissioni sostanziose.
  • L’investimento diretto nelle Fiere. Le fiere rappresentano un buon barometro sulla situazione attuale del mercato dell’arte e rappresentano un evento sociale importante. Per tale motivo le gallerie portano artisti e opere alle fiere per attirare nuovi acquirenti. Tra le fiere più famose possiamo menzionare The European Fine Art Foundation (TEFAF), Maastricht Art Fair in Olanda, Art Basel in Svizzera, Art Basel a Miami Beach e Frieze Art Fair a Londra.
  • L’investimento indiretto con gli Art Funds. Gli Art funds sono dei fondi che raccolgono denaro dagli investitori per investire e creare collezioni di opere d’arte. Una parte dei costi correnti d’investimento è finanziata dal prestito delle opere alle mostre a titolo oneroso. I guadagni che gli investitori possono realizzare da tale investimento possono essere di natura economica e morale. Il guadagno economico si realizzerà nel caso in cui il prezzo di vendita sarà maggiore del prezzo di acquisto. Il guadagno morale sarà sotto forma di piacere di sapersi comproprietari di una collezione d’arte. Questa forma di investimento ha due svantaggi importanti che sono la liquidita limitata e l’ammontare minimo di entrata che varia dai 250.000 USD a 500.000 USD. Per quanto riguarda i pregi, tale investimento comporta dei vantaggi per gli investitori perché avranno accesso al know-how specializzato e una buona diversificazione grazie alla varietà delle opere d’arte.
  • L’investimento indiretto in Azioni. Investire in azioni di società che operano nel settore dell’arte è un’altra possibilità per gli investitori. Un tale investimento sarà caratterizzato da una maggiore liquidità e sicuramente da una minore passione per le opere d’arte.

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Come valutare un investimento in Opere d’arte

Esistono diversi metodi per valutare un opera d’arte e ciascuno di essi è caratterizzato da vantaggi e svantaggi che e ben tener conto durante l’analisi delle opere d’arte. Tra i metodi più conosciuti nella valutazione del rendimento atteso di un investimento in opere d’arte possiamo menzionare:

  1. Il metodo del testimone privilegiato. Questo metodo è stato il primo a essere stato proposto e utilizzato nella valutazione delle opere d’arte. In pratica, un gruppo di esperti estrae un campione arbitrariamente rappresentativo del mercato da analizzare, tra le opere in quel periodo sono state vendute. Si calcola il prezzo medio, e si valuta l’andamento del mercato. Uno dei indici più importanti costruiti seguendo questo metodo è Il Sotheby’s Art Index. Questo metodo di analisi del mercato delle opere d’arte ha una serie di svantaggi sia perché’ l’analisi è fortemente soggettiva, sia perché’ si rischia di distorcere sistematicamente l’andamento del mercato, nel casi in cui le opere inserite nel campione hanno un andamento diverso da quelle escluse.
  2. Il metodo del dipinto medio. Il metodo cerca di migliorare il metodo del testimone privilegiato limitando al massimo la parzialità e la soggettività del campione utilizzato. In questo caso si costruisce in campione con dipinti che rispettano certe caratteristiche medie. Il metodo risulta essere parsimonioso se il meccanismo di selezione è efficace. Anche questo metodo hai dei svantaggi, perché la selezione delle caratteristiche medie può essere sottoposta a distorsioni, se il mercato valuta diversamente altre caratteristiche.
  3. Il metodo delle vendite ripetute. Un modo naturale per stimare la rivalutazione di un’opera d’arte è quello di confrontare il suo prezzo di acquisto con il suo prezzo di vendita. Il metodo non è però facilmente applicabile. Se da una parte il metodo risolve il problema dell’eterogeneità delle opere, dall’altra parte non dobbiamo dimenticare che solo un numero esiguo di oggetti transita sul mercato più di una volta. Questo comporta che la valutazione del mercato viene eseguita attraverso un campione sottodimensionato a priori non necessariamente rappresentativo, che può comportare una stima distorta dell’andamento del mercato.
  4. Il metodo del rapporto prezzo – stima. Si tratta di uno dei metodi più efficaci per risolvere il problema dell’eterogeneità nella valutazione del mercato dell’arte. In questo caso viene utilizzata la stima dell’opera presente in tutti i cataloghi. La stima è un’informazione pubblica, nota prima della transazione, in cui la casa cerca di approssimare il valore dell’oggetto, e quindi la sua qualità. Se accettiamo l’ipotesi di correttezza della stima, allora un indice di mercato può essere costruito partendo dal rapporto tra il prezzo di aggiudicazione e la stima interpretabile come la previsione di valore ex ante. In sintesi, l’indice cresce solo se un dipinto, di qualsiasi valore esso sia, viene venduto a un prezzo superiore alla sua stima. Il mercato registra quindi un andamento positivo quando le opere vengono vendute a prezzi sistematicamente superiori alle stime.
  5. Il metodo del prezzo edonico. Questo metodo si basa sulla concezione edonica, secondo la quale i beni non sono domandati in quanto tali, ma in quanto portatori di alcune caratteristiche che sono richieste dai consumatori. Nel nostro caso del mercato delle opere d’arte, il prezzo di un dipinto può essere spiegato dagli attributi che ha, ad esempio se è un olio o un acrilico, se è grande o piccolo, se raffigura una scena di caccia o una battaglia navale. Questo metodo è particolarmente promettente per la valutazione dell’arte etnica.

Andamento ed analisi del Global Art Index e degli indici Artnet di categoria, dal 1998 ad oggi

Alcuni degli indici più conosciuti degli investimenti in opere d’arte sono gli indici Artnet e gli indici Mei Moses. In questa sede andremo ad analizzare l’andamento del Global Art Index e degli indici sulle singole categorie come Paintings Index, Prints Index, Sculptures Index, Photographies Index, Drawings Index, Old Masters Index, 19th Century Index, Modern Art Index, Post War Index e Contemporary Index. I dati trimestrali, riferiti al periodo che va dal 1998 fino ad oggi, sono stati forniti da Artprice.com.

Nel grafico sottostante sono rappresentati gli andamenti dei diversi indici. Dal grafico si capisce che gli unici 2 indici che hanno avuto una crescita negativa nel tempo sono 19th Century Index e Old Masters Index, invece tutti gli altri hanno avuto una crescita positiva.

global art index opere d´arte

Facendo riferimento al rendimento medio annuale e alla volatilità annuale risulta che nonostante un rendimento basso questi investimenti e in alcuni casi negativi e in alcuni casi sono caratterizzati da un elevata volatilità. Ricordiamo che il rendimento annuale e la volatilità sono influenzati dal periodo di rifermento dei dati.

Rendimento annuale Volatilità
Global Index USD 2,30% 44,53%
Paintings 1,43% 15,59%
Prints 1,64% 15,83%
Sculptures 1,40% 19,04%
Photographies 4,72% 28,86%
Drawings 4,64% 30,59%
Old Masters -3,59% 27,52%
19th Century -2,83% 24,72%
Modern Art 2,60% 21,00%
Post-War 6,43% 21,90%
Contemporary 3,93% 26,67%

Se si fa riferimento solo all’ultimo anno, cioè da ottobre 2014 fino a ottobre 2015, risulta che solo 3 indici hanno avuto una crescita positiva: Photographies Index con 18%, Modern Art Index con 44%, Post War Index con 22% superando cosi anche MSCI World che ha avuto una crescita negativa di 5.43%.

Tutti gli altri indici hanno avuto una crescita negativa e hanno fatto peggio di MSCI World nell’ultimo anno, Global Art Index meno 24%, Paintings Index meno 11%, Prints Index meno 7%, Sculptures Index meno 6%, Drawings Index, Old Masters Index meno 18%, 19th Century Index meno 21% e Contemporary Index meno 1.5%.

Per maggiori informazioni sulle modalità di costruzione dei diversi Artnet Index potete visitare la pagina Artprice.com

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