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short selling tradingIl trading azionario non è privo di rischio, anzi è un investimento molto rischioso che può portare alla perdita dell’intero capitale disponibile e non disponibile. Il trader può investire le risorse monetarie che dispone e che sono di sua proprietà, ma anche, investire delle risorse finanziarie non disponibili, prendendo in prestito del denaro oppure prendendo in prestito dei titoli. Investendo delle risorse monetarie non disponibili oppure dei titoli non di proprietà il rischio assunto aumenta in misura rilevante e ciò amplifica la possibilità di guadagno, ma amplifica anche la possibilità di perdita nel trading azionario.

Prima di capire i strumenti che permettono di amplificare le possibilità di guadagnare in più in Borsa, assumendo più rischio è fondamentale conoscere e capire il rischio nel trading azionario.

Conoscere e capire il rischio totale dell’investimento azionario

Non tutte le azioni hanno lo stesso rischio, ma neanche tutti i mercati finanziari hanno lo stesso rischio ed è per questo che diventa fondamentale conoscere e capire il rischio totale dell’investimento.

Il rischio collegato alla singola azione viene definito rischio specifico o rischio diversificabile o rischio non sistematico e può essere ridotto in parte mediante una adeguata diversificazione. Il rischio specifico dipende dalle caratteristiche peculiari dell’emittente e per tale motivo è fondamentale analizzare non solo la situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle società emittente, ma anche tenere conto di altri fattori che possano influenzare nello specifico tale azienda. Tra i fattori che influenzano il rischio specifico abbiamo: il tasso di crescita del mercato servito, le mosse dei concorrenti, le incertezze tecnologiche, le variazione dei prezzi dei prodotti e delle materie prime ecc.

Il rischio in cui incorre l’investitore in seguito a variazioni generali della Borsa viene invece chiamato con il nome di rischio di mercato o rischio sistematico o rischio non diversificabile. Sono tante le variabili che influenzano l’andamento dei mercati come ad esempio il rischio di tasso di, il rischio di cambio, il commodity risk, il tasso di inflazione, il tasso di crescita dell’economia ecc. Validi strumenti per la copertura, ossia il hedging di un portafoglio di titoli dal rischio di mercato, sono gli strumenti derivati. Infatti, l’utilizzo dello strumento derivato consente di neutralizzare l’andamento avverso del mercato, bilanciando le perdite o guadagni sull’attività sottostante con i guadagni o perdite sul mercato dei derivati.

Rischio totale dell’investimento azionario = Rischio di mercato + Rischio specifico = Rischio non sistematico + Rischio sistematico = Rischio non diversificabile + Rischio diversificabile

Il rischio totale dell’investimento con comporta solo il verificarsi di eventi negativi, ma anche eventi positivi che sono una crescita dei mercati finanziari o dei titoli azionari su cui abbiamo investito. Il rischio complessivo del portafoglio è misurato con la deviazione standard che ci fornisce la volatilità del portafoglio titoli.

rischio specifico e rischio di mercato

L’esposizione del titolo azionario al rischio di mercato viene calcolato utilizzato il modello CAPM (Capital Asset Pricing Model) ed è rappresentato dal coefficiente Beta. Per definizione il Beta dell’intero mercato azionario è pari a 1. Se un titolo azionario ha un Beta > 1 viene chiamato aggressivo e quindi la sua volatilità è maggiore di quella del mercato. Di solito le società con politiche imprenditoriali aggressive o con elevati livelli di indebitamento hanno valori di beta maggiori di uno. Se invece il Beta < 1 il titolo azionario viene definito difensivo ed è caratterizzato da una volatilità inferiore a quella del mercato e di solito si tratta di titoli emessi da società che operano nei settori tradizionali dell’economia.

Dopo aver spiegato il rischio che caratterizza un investimento azionario facciamo una sintesi di tutti i strumenti che consentono di aumentare i guadagni in Borsa, ma anche le perdite.

Come guadagnare di più nel trading azionario in Borsa assumendo più rischio

Un investitore ha la possibilità di assumere più rischio con l’intento di aumentare i guadagni nel trading azionario in Borsa, ma l’assunzione di maggior rischio può portare anche ad una maggiore perdita. Per fare ciò il trader può ricorrere ai strumenti derivati di cui abbiamo parlato in precedenza.

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Altri strumenti disponibili per un trader, che consentono di assumere maggiore rischio con l’intento di aumentare i guadagni in Borsa sono il Conto a margine e l’operazione di Short selling.

  • Conto a margine

Il trader, oltre al proprio capitale disponibile può prendere in prestito del denaro per investire nei mercati finanziari. Questo tipo di prestito, di solito utilizzato nel mercato Forex, viene concesso dal broker in cui si ha un conto a margine. Il broker concede la possibilità al trader di investire una quota maggiore del capitale disponibile. A garanzia dell’operazione viene definito un margine, che è la quota di capitale che viene “bloccata” per coprire eventuali perdite. In pratica il margine è la somma di denaro che l’investitore deve depositare presso il broker come garanzia per tutelarsi da eventuali perdite. Il denaro prestato dal broker non è gratuito, ma richiede certamente il pagamento degli interessi.

Utilizzando il margine si dà origine alla leva. La leva è l’aumento di potere d’acquisto disponibile per i possessore di un conto che prevede il margine. La leva si esprime come rapporto. Ad esempio, una leva 2:1 indica che potremo investire 100 Euro, anche se nel conto abbiamo solo 50 Euro. La scelta di investire ai margini aumenta il rischio per l’investitore. Infatti, la leva non amplifica soltanto le possibili vincite, ma amplifica anche le potenziali perdite, facendosi che l’investitore non perda solo i soldi che dispone, ma anche soldi che non dispone e che sono presi in prestito.

  • Vendita allo scoperto o Short Selling

L’investitore può entrare nel mercato azionario non solo quando lui prevede una crescita, ma anche quando prevede che la Borsa scenderà. In quest’ultimo caso il trader può effettuare una vendita allo scoperto. La vendita allo scoperto o short selling è un operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti dal trader, ma che vengono dati in prestito dal broker. Entro una certa scadenza e pagando un determinato interesse, il trader deve riacquistare i titoli e restituirle al broker. Oltre all’interesse annuale stabilito, che può variare anche in base al singolo titolo, il broker richiede un margine di garanzia per l’operazione, ad esempio il 40% del controvalore scambiato.

Un trader ricorre a questa operazione solo se crede che il prezzo di acquisto degli strumenti finanziari sarà inferiore al prezzo inizialmente incassato attraverso la vendita. Nel caso in cui si verificasse quanto detto, il rendimento complessivo dell’operazione sarà positivo. Al contrario risulterà negativo se il prezzo dello strumento è aumentato. Il profitto potenziale in caso di vendita allo scoperto, è limitato a zero, invece la perdita potenziale dello short selling è illimitata. Essendo cosi rischiosa tale operazione il broker cerca di tutelarsi congelando i fondi provenienti dalla vendita allo scoperto a garanzia e copertura del successivo riacquisto, e ricorrendo al margine di garanzia. Nel momento in cui gli strumenti vengono riacquistati e la posizione viene chiusa il broker provvede a svincolare il margine.

Infine, in caso di operazioni societarie come ad esempio aumenti di capitale, raggruppamenti, scissioni, fusioni, frazionamenti, dividendi esenti da ritenuta, ecc. è possibile che il broker preveda l’estinzione anticipata della vendita allo scoperto.

Concludiamo dicendo che l’investimento in Borsa deve avvenire sempre solo dopo un attenta analisi finanziaria e dopo un attenta pianificazione finanziaria.

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