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traffico traffico index italia romaLa misura della qualità della vita è un’operazione complessa perché molte e mutevoli sono le sue dimensioni. Uno dei fattori che influenza il benessere delle persone è anche il traffico nelle strade. Il traffico di auto comporta effetti negativi nella qualità della vita come ad esempio un maggior inquinamento, aumento del numero degli incidenti, aumento del rumore, aumento dello stress, spreco del tempo. Altre influenze possono aversi anche su: sviluppo dell’occupazione, dell’economia, del turismo, valori immobiliari, qualità paesaggistica o altri ancora a seconda delle situazioni. Tenere conto di questi elementi nelle politiche del traffico e della mobilità non significa, d’altra parte, impedire lo sviluppo delle reti stradali e delle attività ad esse associate. Significa, piuttosto, prevederne le implicazioni e ammettere la possibilità di modificarle o accompagnarle con misure integrative, in modo da garantire la salute e il benessere delle comunità interessate. Non farlo comporta, invece, di accettare l’eventualità di dovere intervenire a posteriori per arginare effetti controproducenti, per curare patologie o per gestire possibili conflitti.

I problemi con il traffico non sono prerogative solo italiane. Ma mentre nel resto d’Europa si investe sul trasporto pubblico e sulla mobilità ciclabile, Italia è rimasta sostanzialmente ferma e la distanza con le città europee si è allargata sempre più.

Un indice utilizzato per misurare il traffico è anche il Traffic Index, in italiano Indice del Traffico della TomTom che misura il traffico in città, strade e orari diversi. Nella classifica dell’Area Euro mancano i dati per la Malta, Slovenia, Lituana, Estonia e Lettonia.

Secondo il Traffic Index, risulta che il paese migliore della classifica della zona Euro è l’Olanda. Nella capitale di Olanda, Amsterdam servono solo 19% in più di tempo per percorrere una determinata distanza, rispetto all’assenza di traffico. Nel caso del picco del traffico ci vuole 32% in più di tempo nel picco di mattino e 38% nel picco di sera. In autostrada ci vuole 8% in più di tempo per percorrere la stessa distanza in assenza di traffico, invece in altre strade 33% in più.

Al secondo posto troviamo la capitale di Spagna, Madrid con una congestione del traffico del 21%, seguita dalla capitale di Finlandia, Helsinki con una congestione del traffico del 22%. Nel quarto e quinto posto troviamo Bratislava e Berlino rispettivamente con 23% e 28%. In Slovacchia durante il picco mattutino la situazione è peggiore rispetto alla Germania, invece durante il picco serale abbiamo la stessa situazione.

La capitale della Francia, Parigi, si trova all’undicesimo posto, facendo peggio anche della capitale della Grecia, Atene.

Secondo il Traffic Index dell’Eurozona risulta che il paese che si trova all’ultimo posto è l’Italia. Nella capitale italiana, Roma, ci vogliono 38% di tempo in più per percorrere la stessa strada in presenza di traffico. Nel caso del picco del traffico ci vuole 71% in più di tempo nel picco di mattino e 65% nel picco di sera. In autostrada ci vuole 24% in più di tempo per percorrere la stessa distanza in assenza di traffico, invece in altre strade 43% in più.

Rank Città Paese Congestione del traffico Picco mattino Picco sera Autostrada Non Autostrada
1 Amsterdam Olanda 19% 32% 38% 8% 33%
2 Madrid Spagna 21% 43% 36% 11% 27%
3 Helsinki Finlandia 22% 36% 42% 16% 26%
4 Bratislava Slovacchia 23% 50% 51% 14% 30%
5 Berlino Germania 28% 42% 51% 23% 31%
6 Lussemburgo Lussemburgo 28% 58% 64% 20% 37%
7 Vienna Austria 29% 43% 53% 20% 33%
8 Lisbona Portogallo 29% 48% 61% 12% 30%
9 Bruxelles Belgio 33% 67% 71% 30% 35%
10 Atene Grecia 34% 54% 50% 13% 40%
11 Parigi Francia 35% 64% 64% 35% 35%
12 Dublino Irlanda 38% 81% 80% 30% 44%
13 Roma Italia 38% 71% 65% 24% 43%

La Congestione del traffico misura il tempo che ci vuole in più in media per percorrere la stessa strada rispetto alla situazione quando è in assenza di traffico. Il Picco mattino e il Picco sera misurano rispettivamente il tempo in più che ci vuole per percorrere una determinata distanza quando c’è il picco del traffico al mattino e quello la sera, rispetto al caso di assenza di traffico. Nello stesso modo vengono interpretate i dati nella colonna Autostrada e Non Autostrada e in questo riguardano il viaggio in autostrada e il viaggio in altre strade, non autostradali.

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